Mattarella e la Shoa: ‘Ignomie dittature da non dimenticare’.
“La Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, ha cancellato le ignominie della dittatura. Ma non intende dimenticarle. Non vanno dimenticate. Per questa ragione la memoria è un fondamento della Repubblica che si basa sui principi di uguaglianza, di libertà, di dignità umana, con il riconoscimento, pieno e inalienabile, dei diritti universali dell’uomo, di ciascuna persona. Contro la barbarie dell’arbitrio, della violenza, della sopraffazione”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione al Quirinale del Giorno della Memoria. “La memoria -che oggi celebriamo qui e in tante altre parti del mondo- non è, dunque, gettare lo sguardo su una fotografia che sbiadisce con il trascorrere del tempo. Ma -ha sottolineato ancora il Capo dello Stato- un sentimento civile, energico e impegnativo. Una passione autentica per tutto quello che concerne la pace, la fratellanza, l’amicizia tra i popoli, il diritto, il dialogo, l’eguaglianza, la libertà, la democrazia”.
Napoli – Un tentato furto trasformatosi in una vera e propria aggressione agli agenti. È terminata con le manette ai polsi la mattinata di follia di un cittadino marocchino di 31 anni, già noto alle forze dell'ordine, protagonista di una violenta resistenza nel cuore della città. L’allarme e il colpo al distributore Tutto ha avuto…
Smascherato dalla Digos il residente salernitano che ha usato Facebook per diffondere messaggi offensivi e minatori contro le più alte cariche dello Stato e della Chiesa, le forze dell'ordine e l'amministrazione locale. Armi ritirate in via cautelativa. Salerno - L'anonimato della rete non ha retto di fronte alle indagini della Polizia di Stato. Un cittadino residente a Salerno è stato denunciato dopo essere stato identificato come il presunto responsabile della pubblicazione di una serie di post offensivi e minatori diffusi attraverso un profilo Facebook anonimo. L'attività, coordinata dalla Procura di Salerno, è partita dal quotidiano monitoraggio della rete da parte della Digos della Questura. Gli investigatori hanno intercettato un account social divenuto una vera e propria cassa di risonanza per contenuti dal carattere fortemente ingiurioso.
L'ondata di insulti non ha risparmiato le più alte istituzioni del Paese. Nel mirino del leone da tastiera sono finiti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Sua Santità Papa Leone XIV, le forze dell'ordine e, non da ultimo, l'Amministrazione comunale di Salerno. Nonostante l'utilizzo di un nickname di fantasia pensato per garantirne l'impunità, gli accertamenti tecnici specialistici si sono rivelati decisivi. Le indagini hanno permesso di risalire con rapidità all’effettivo utilizzatore dell'account, il quale, messo alle strette, avrebbe ammesso le proprie responsabilità.
L’allerta di Guido Crosetto sullo stato di sicurezza nazionale non arriva a sorpresa, ma fa tremare le istituzioni: il piano di sicurezza è sotto osservazione e le lacune emergono chiaramente. In Italia, una mancanza di misure adeguate per il presidente della Repubblica, in caso di attacco esterno, solleva interrogativi inquietanti. “Un ministro della Difesa deve…
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