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Cronaca Nera

Il boss Raffaele Sperandeo trova le manette nella calza della befana

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Il boss Raffaele Sperandeo trova le manette nella calza della befana.

La scorsa notte i carabinieri lo hanno atteso sotto casa per la chiusura delle feste per l’Epifania e l’hanno catturato. Raffaele Sperandeo, 43 anni, cognato del boss poeta Aldo Gionta, deve scontare un residuo di pena di quattro anni di reclusione. Gli inquirenti lo ritengono uno dei capi del clan Gionta.Lo scorso settembre la Corte di Cassazione aveva confermato la condanna a 14 anni di carcere. Nel frattempo, però, Sperandeo che aveva ottenuto la scarcerazione per decorrenza dei termini di detenzione ed era tornato libero, si era dato alla latitanza. Ma l’altra notte non ha resistito al ritorno a casa per il giorno della Befana sperando in un allentamento dei controlli. I carabinieri però erano proprio sotto la sua abitazione e lo hanno catturato.

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Boscoreale e Boscotrecase

Boscoreale, esplode bomba carta davanti casa di un pregiudicato

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foto dal web

Boscoreale, esplode bomba carta davanti casa di un pregiudicato

Una potente bomba carta e’ stata fatta esplodere la scorsa notte a Boscoreale  alle nei pressi dell’abitazione di un pregiudicato, Antonino Cesarano, 29 anni, detto “o’ mericano”, sorvegliato speciale con precedenti per droga con obbligo di residenza a Boscoreale.

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L’esplosione ha danneggiato il cancello di ingresso dell’abitazione e un’auto parcheggiata. Ad indagare sull’episodio sono i carabinieri di Torre Annunziata che non escludono alcuna pista investigativa.

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