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Caserta e Provincia

Caserta, stabili le condizioni del dj Joseph Capriati

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Sono stabili ma ancora gravi le condizioni cliniche del noto dj  Joseph Capriati accoltellato dal padre (che è stato arrestato) la notte scorsa a Caserta.

“Per ora l’intervento ha prodotto gli esiti sperati, bisogna attendere”, ha spiegato il dottor Alberto D’Agostino, primario del reparto Chirurgia dei Grossi Traumi dell’ospedale di Caserta. Il dj è stato sottoposto ad un intervento di pleurostomia con drenaggio pleurico. Gli investigatori che conducono le indagini sull’episodio hanno accertato che avrebbe litigato con la madre e con il fratello, ma in soccorso della donna sarebbe intervenuto il padre, colpito al volto dal figlio con uno schiaffo e poi un pugno. L’uomo, a quel punto, avrebbe reagito.

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Piccoli battibecchi che erano iniziati gia’ nei giorni scorsi accentuati probabilmente dallo stress emotivo del lockdown e dall’assenza di lavoro. Il deejay era ritornato a casa dei genitori a Caserta dalla Spagna, vive a Barcellona, lo scorso 15 dicembre poiche’ a causa delle restrizioni anti Covid il suo lavoro aveva subito una battuta di arresto da mesi. E’ probabile che uno stato d’animo non sereno dovuto a questo problema abbia contribuito a far degenerare una lite in famiglia nata per futili motivi.

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Oltre alle migliaia di fan che stanno commentando in tutto il mondo l’accaduto si registra anche la reazione del sindaco di Caserta, Carlo Marino attraverso il suo profilo Facebook. “Ora non ci resta che pregare per lui. Forza Joseph, ti aspettiamo presto nuovamente in Comune per programmare insieme qualche bella iniziativa per la nostra città.La tua Caserta è con te”.


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Attualità

Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani

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Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani.

Gli agenti del commissariato di Adria, nel Rodigino, hanno denunciato una banda di otto persone, tutte residenti nel Casertano, per “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”. I sette uomini e la donna sono accusati di aver derubato una pensionata polesana di 40mila euro che erano l’intero ammontare dei suoi risparmi. L’indagine della polizia adriese è scattata quando una pensionata ha denunciato il furto dal suo conto corrente.

La vittima aveva aggiunto che il suo telefono aveva smesso di funzionare e il suo gestore l’aveva informata che qualcuno, a suo nome, aveva denunciato lo smarrimento della sim, richiesto l’attivazione e la consegna di una nuova scheda. Gli investigatori hanno subito pensato che si trattasse di una ‘sim swap’, ossia una frode informatica iniziata mediante un attacco hacker finalizzato a carpire i dati bancari ed anagrafici della titolare del conto bancario e i codici dell’home banking.

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E’ scatta così la ricerca del negozio di telefonia coinvolto (involontariamente) nella frode e, una volta trovatolo, sono state passate al setaccio le immagini di video sorveglianza. Parallelamente sono stati individuati gli sportelli bancari dove i malviventi avevano effettuato i prelievi. Le immagini acquisite sono state comparate per dare un volto ai truffatori, che sono stati rintracciati anche nell’archivio fotosegnaletico della polizia.

Infine, su delega della procura distrettuale di Napoli, competente per materia e territorio, sono stati eseguiti otto decreti di perquisizione personale e domiciliare, con contestuale avviso di garanzia, ai danni di altrettanti indagati, tra cui una donna, quasi tutti con precedenti specifici. Durante le perquisizioni, sono stati trovati i computer utilizzati per la truffa e carte di debito e credito adoperate per compiere le frodi. La banda è stata quindi accusata di “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”.

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