San Sebastiano, partono i lavori per la realizzazione della Cittadella del Pane e della Legalità nei beni confiscati alla camorra. Borrelli ed Unipan: ” Un grande messaggio di legalità e di riscatto. Un’opportunità per il territorio ed i prodotti vesuviani e soprattutto per i giovani.”
Finalmente la Cittadella del Pane e della Legalità a San Sebastiano al Vesuvio potrà essere realtà.
Nella giornata del 14 dicembre sono cominciati i lavori nel bene confiscato alla camorra di Villa Vollaro per realizzare la Cittadella del Pane e della Legalità.
“Un progetto portato avanti con i fondi della Regione Campania e che sì è realizzato anche grazie al nostro intervento e a quello di Unipan e degli imprenditori del grano. Ringrazio l’amministrazione comunale a partire dal Sindaco Salvatore Sannino che ha sempre creduto in questo progetto portandolo avanti con determinazione.
Sarà un forte messaggio di legalità, il bene che prevale sul male della criminalità, dai terreni incolti sequestrati alla camorra nascerà qualcosa di positivo, si produrrà dove prima c’era solo distruzione e morte, i giovani impareranno un mestiere ed acquisiranno spirito di sacrificio e responsabilità e potranno essere immessi anche nel mondo del lavoro” – sono le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, Presidente della Commissione Agricoltura.
“Un sogno che si realizza, desideravamo questo progetto da vent’anni. È un passo davvero molto importante per la legalità, per la panificazione e per i prodotti tipici del vesuviano, siamo ad una svolta. Negli ultimi anni i giovani si erano allontanati dal mondo della panificazione e dai lavori manuali ed artigianali in genere, ora sia avrà modo di riavvicinarli al mondo del lavoro e del pane, potranno imparare un mestiere e far crescere un’arte nelle proprie mani. Siamo davvero soddisfatti.”- ha proseguito Mimmo Filosa, presidente dell’Unipan, l’associazione regionale dei panificatori Campania.
Notte fonda sui binari della Linea 2. Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS, ha programmato una serie di interventi di potenziamento infrastrutturale nelle stazioni di Napoli Piazza Amedeo e Napoli Mergellina.
I lavori, in calendario tra la seconda metà di agosto e l’inizio di settembre, si svolgeranno nella fascia oraria compresa tra le 22:30 e le 5:30 e richiederanno lo stop alla circolazione ferroviaria tra Napoli Campi Flegrei e Napoli San Giovanni Barra. La chiusura notturna comporterà limitazioni e cancellazioni per i convogli della Linea 2.
Un nodo infrastrutturale mai risolto, che ora — dopo oltre 15 anni di disagi — prova a essere sciolto con un intervento drastico ma necessario. A Napoli, la linea Cumana si fermerà per cinque giorni tra Fuorigrotta e Bagnoli a causa dei lavori urgenti di rifacimento del passaggio a livello di via Nuova Agnano, una delle arterie più trafficate dell’area occidentale della città. Lo stop, confermato dalla Conferenza dei Servizi del Comune, scatterà dalla sera del 6 agosto fino all’alba dell’11, con la chiusura totale al traffico sia ferroviario che veicolare.
L’intervento, a cura di Eav, punta a rimuovere un rallentamento ormai storico: da oltre quindici anni, i convogli che attraversano quel tratto sono costretti a ridurre la velocità a soli 10 chilometri orari, con evidenti ripercussioni sulla regolarità e puntualità del servizio. Il Comune di Napoli ha dato il via libera alla chiusura di via Nuova Agnano per permettere lo svolgimento dei lavori, che si annunciano intensi e concentrati.
Parte da Palombara, nel cuore di Castellammare di Stabia, un intervento cruciale per la sicurezza idrica della Penisola Sorrentina e dell’isola di Capri. Gori ha avviato i lavori per la rimozione e sostituzione di un tratto della condotta adduttrice DN 600, dopo una serie di monitoraggi che hanno evidenziato la necessità di agire con urgenza. Il tratto interessato, attualmente aereo, sarà completamente interrato con una nuova tubazione lunga circa 26 metri. L’obiettivo è chiaro: garantire continuità, sicurezza e affidabilità al servizio in un’area delicatissima dal punto di vista idrogeologico e turistico.
Per consentire le operazioni, però, si renderà necessaria la sospensione del servizio idrico dalle 14:00 dell’11 giugno alle 13:00 del giorno successivo, coinvolgendo vaste zone di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense e alcune strade di Capri. Una misura pesante ma inevitabile, alla quale si accompagna un appello accorato alla cittadinanza: fare scorte d’acqua per i bisogni essenziali e limitare il più possibile gli sprechi, così da favorire una distribuzione equa delle riserve.
REDAZIONE






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