Napoli, riapre san Gregorio Armeno ma la crisi non si ferma.
Anche quest’anno la via dei presepi accogliera’ i napoletani e i turisti che riusciranno ad arrivare in citta’ con le classiche statuine che raffigurano i personaggi dell’attualita’ o simbolo della storia partenopea. Le botteghe di San Gregorio Armeno, conosciute in tutto il mondo, si preparano al Natale riprendendo la loro attivita’ dopo lo stop forzato di novembre e dedicano la riapertura a Diego Armando Maradona. Il talento argentino spopola sulle bancarelle, tra rappresentazioni in forma di statua di terracotta ormai datate e quelle realizzate subito dopo la sua morte, che lo raffigurano con ali dorate.
“Ogni giorno che passa sento che il legame e l’amore tra la citta’ e Diego diventa piu’ forte – dice il fratello Hugo, che ha tagliato il nastro di una riapertura all’insegna della pioggia scrosciante e della mancanza di turisti – e’ la prima volta che esco di casa dal giorno della sua scomparsa e l’ho fatto per dare un sostegno ai commercianti e stare vicino alla mia città”.
L’emergenza sanitaria e le restrizioni frenano l’afflusso di curiosi e acquirenti anche tra i napoletani, ma i maestri dell’arte presepiale confidano in un maggiore flusso con l’avvicinarsi delle festivita’ natalizie. I titolari delle botteghe parlano di “situazione triste, per non dire tragica”, segnalando che finora si e’ perso il 75% del fatturato annuo, che per la maggior parte si incassa tra novembre e dicembre, evidenziando che questa categoria e’ esclusa dai ristori. Auspicano quindi che la Campania diventi presto zona gialla per incrementare le vendite, ma assicurano che, finche’ la situazione restera’ questa, garantiranno tutte le condizioni di sicurezza.
Ma proprio nel momento piu’ difficile c’e’ chi ricorda la positivita’ e il sorriso di Maradona, che dev’essere di ispirazione per non perdere la fiducia e guardare con un po’ di ottimismo al futuro. Anche perche’, come insegna Eduardo De Filippo, anch’egli presente in tutte le botteghe, ‘adda passa’ ‘a nuttata’. Il Comune di Napoli, rappresentato dagli assessori Rosaria Galiero e Alessandra Clemente, sottolinea la volonta’ di restare vicino agli artigiani e invita i cittadini a comprare ‘Made in Naples’ per sostenere queste attivita’.
Il suono delle campane di San Gregorio Armeno scandisce il tempo tra fede e routine, custodendo memoria e identità nel cuore di Napoli.
Aurelio De Laurentiis alza il velo su un calcio italiano che definisce “medievale”, denunciando meccanismi di potere che soffocano la modernizzazione e mettono a rischio i club e i tifosi, mentre invoca una rivoluzione che restituisca ai club il potere decisionale sui propri giocatori e riformi. Non è un semplice sfogo, ma un j’accuse a…
A Roma, nell’aula del processo che vede imputato l’ex manager Stefano Ceci per diffamazione aggravata, si è consumato un nuovo capitolo della lunga e dolorosa vicenda che continua a orbitare attorno al nome di Diego Armando Maradona. L’ex moglie del campione, Claudia Villafañe, e le figlie Dalma e Giannina hanno raccontato al giudice il peso delle parole pronunciate da Ceci nell’intervista del 30 ottobre 2021, rilasciata nel pieno delle controversie sui diritti d’immagine del Pibe de Oro.
Secondo le tre donne, quelle frasi non sono solo inesatte, ma dannose, “terribili”, capaci di riaprire ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Villafañe, assistita dall’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha spiegato come ogni affermazione che la riguardi venga immediatamente rilanciata in tutto il mondo, amplificando la sofferenza e gettando ombre sul ruolo della famiglia nella vita del campione. Ha respinto con decisione l’idea di aver sottratto cimeli appartenuti a Maradona, ricordando che, dopo la separazione, quegli oggetti rimasero nella sua abitazione e che un giudice argentino li riconobbe come propri.
REDAZIONE






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