Meridbulloni, azienda irremovibile: via da Castellammare
Un incontro tra sindacati e rappresentanti della “Meb Meridbulloni s.p.a” di Castellammare di Stabia -che ha annunciato la chiusura, ed il tarsferimento della produzione a Torino – si e’ svolto in mattinata nella Prefettura di Napoli. Lo stabilimento conta 81 dipendenti e genera un indotto di altre 15 unita’.
“Le posizioni dell’azienda – ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino – sono al momento di assoluta chiusura a qualsiasi trattativa. L’azienda e’ chiusa al confronto e sta mortificando i lavoratori e la citta’ di Castellammare di Stabia tutta. Lavoratori di altissimo livello professionale a poche ore dal Natale attendono notizie sul proprio futuro”.
Nel corso dell’ incontro – ha aggiunto il sindaco – i delegati della “Merdibulloni s.p.a si sono mostrati irremovibili. Un comportamento che giudico assurdo ed irresponsabile”. Il sindaco Cimmino si e’ recato allo stabilimento, in corso Alcide De Gasperi. ad incontrare i lavoratori che hanno effettuato un sit-in
Castellammare, cerca di uccidere il fratello a colpi di sedia: arrestato per tentato omicidio
Castellammare - Un’aggressione brutale, inizialmente mascherata da incidente domestico, si è trasformata in un caso di tentato omicidio. Nella mattinata di oggi i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno arrestato un uomo, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, con l’accusa di aver tentato di…
Furto d’auto e cavallo di ritorno: due arresti tra Castellammare e Gragnano
Prima il furto, poi la richiesta di denaro per riavere l’auto: il classico schema del “cavallo di ritorno” torna al centro di un’indagine che ha portato a due arresti tra Castellammare di Stabia e Gragnano. I carabinieri della compagnia di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nei confronti di un 33enne e di un 30enne, entrambi gravemente indiziati di furto aggravato ed estorsione.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, al termine di un’attività investigativa avviata dopo un episodio avvenuto nel febbraio 2025 tra Pompei e Sant’Antonio Abate.





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