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Calcio

Le maglie di Maradona all’asta Bolaffi su internet con l’evento ‘Sport Memorabilia’ dal 9 dicembre

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 Coprono le tappe principali della sua carriera e i primi anni da giocatore in Europa le maglie di Diego Armando Maradona presentate da Aste Bolaffi all’evento ‘Sport Memorabilia’ in modalita’ internet live il 9 dicembre.

Del ‘Pibe de Oro’, recentemente scomparso, viene presentato un autografo su una maglia del Boca Junior, squadra dove si fece notare dal Barcellona, che ne acquisto’ il cartellino dopo i Mondiali dell’82. Anche questo passaggio e’ testimoniato da una maglia dei Blaugrana attribuita a Maradona, il cui valore e’ stimato tra i 5.000 e i 7.500 euro. Gli anni ’80 sono quelli della consacrazione nella sua seconda citta’, Napoli: ‘Sport Memorabilia’ presenta tre maglie dei partenopei, tra i 2.000 e i 10.000 euro di stima. La piu’ preziosa e’ una maglia bianca con il numero 10 in azzurro, consegnata da Maradona a un massaggiatore del Napoli perche’ la regalasse all’ex calciatore Rocco De Marco, a cui Diego l’aveva promessa. C’e’ poi una casacca a manica lunga autografata da Maradona, cui e’ stato sostituito il numero con il 10 appositamente per regalarla. Un’altra maglia del Napoli, con la sua firma, viene ceduta con il borsone: entrambi i cimeli furono donati a un ex dirigente dell’Inter alla vigilia della partita del 16 marzo 1986. L’ultimo capitolo e’ quello della nazionale argentina, con una maglia numero 10 attribuita a Maradona, che nella stagione del 1993 la indosso’ quasi sempre.

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Calcio

L’Inter stende la Juve e affianca il Milan per una notte: Napoli terzo

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L’Inter domina si aggiudica per 2-0 la sfida scudetto con la Juventus, affianca il Milan in vetta a 40 punti in attesa che i cugini giochino domani sera contro il Cagliari e fanno anche un favore al Napoli che è terzo da solo in classifica.

Decisive le reti dell’ex Arturo Vidal e di Barella che regalano alla squadra di Conte i tre punti che la portano a 40, in vetta con il Milan, che deve giocare domani a Cagliari. La squadra di Pirlo resta invece a 33 punti ma con la gara con il Napoli da recuperare. L’Inter non batteva complessivamente la Juventus da 8 confronti, l’ultima vittoria (2-1) datata settembre 2016. Per Conte è il primo successo contro la Juve da allenatore.

Neanche un quarto d’ora sul cronometro e alla prima vera fiammata del match i nerazzurri la sbloccano con il grande ex di turno: la firma e’ proprio quella di Arturo Vidal, che stacca alla perfezione di testa sul cross di Barella, lasciando di sasso un’impotente Szczesny. Appena un minuto prima, dall’altra parte, era stato annullato un gol a Ronaldo per fuorigioco di Chiesa sulla precedente conclusione di Rabiot. La squadra di Conte e’ padrona del campo e va un paio di volte vicino al raddoppio, in particolare con Lautaro che spreca un tap-in a porta vuota dopo un tiro di Lukaku respinto dal portiere.

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Troppo timida la Juve, che ad inizio ripresa non riesce a cambiare passo e al 52′ subisce il 2-0 ad opera di Barella, lasciato incredibilmente solo sul lancio dalle retrovie di Bastoni e bravissimo a battere Szczesny a tu per tu. La reazione dei bianconeri e’ troppo molle per poter impensierire realmente i padroni di casa, tant’e’ che Handanovic non e’ quasi mai chiamato in causa, se non nel finale sul tiro di Chiesa che poteva riaprire il discorso negli ultimi minuti. Prima del triplice fischio non succede piu’ nulla, la squadra di Conte fa grande festa a San Siro.

 

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