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Cronaca

Troppi contagi a Pozzuoli e il sindaco chiude il lungomare e gli impianti sportivi

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lungomare pozzuoli


Con altri 63 nuovi positivi al covid Pozzuoli arriva a 741 attualmente e contagiati e il sindaco chiude il e gli impianti sportivi.

 

“Ho da farvi delle comunicazioni importanti. È un momento difficile che la nostra comunità sta vivendo in queste ore a causa dell’emergenza sanitaria da covid-19 e del preoccupante aumento di casi positivi che registriamo giorno dopo giorno.
L’Asl Napoli 2 Nord ci ha riferito che oggi ci sono altri 63 casi positivi a Pozzuoli”, ha scritto in serata sulla sua pagina facebook.

E poi ha aggiunto: “Non possiamo correre il rischio di mandare all’aria i sacrifici fatti nei mesi scorsi. Non abbiamo alternative per ora! Per tutelare la salute e la sicurezza dei nostri concittadini siamo costretti ad adottare ulteriori misure restrittive. Le abbiamo stabilite in seguito alla riunione con il Centro operativo comunale di Protezione civile
Da sabato 7 a lunedì 16 novembre resteranno interdetti al pubblico:
la passeggiata del Pertini
il tratto pedonale che circonda il lago d’Averno
la darsena
la villetta di Lucrino adiacente alla piscina comunale.
Restano chiusi i centri per anziani e tutti gli impianti sportivi pubblici e privati ad eccezione di quelli utilizzati per le attività professionistiche, semi-professionistiche e dilettantistiche di livello nazionale.
Anche i parcheggi comunali subiscono delle modifiche per gli orari:
le aree del Molo Caligoliano e del Mercato Ittico all’ingrosso chiuderanno tutti i giorni alle 20:30, tranne la domenica alle 18:30;
il Multipiano resterà aperto tutti i giorni dalle 12 alle 18:30.
Fino al 16 novembre restano chiusi al pubblico gli uffici comunali.
C’è bisogno di spirito di comunità, e soprattutto di grande senso di responsabilità da parte di tutti”.

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Cronaca Salerno

Salerno, scoperti 75 furbetti dei buoni spesa covid

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Salerno ha individuato 75 cittadini del capoluogo che hanno illegittimamente percepito i cosiddetti buoni spesa Covid, per l’acquisto di generi di prima necessità durante il precedente lockdown.

Nello specifico, circa 800mila euro sono stati destinati al Comune di Salerno, che ha avuto il compito di distribuirli alle famiglie più bisognose, in base ai requisiti reddituali e patrimoniali fissati nel bando. Dopo un preliminare esame delle domande, il Comune ha riconosciuto il beneficio ad oltre 3mila nuclei familiari, assegnando a ciascuno dei capofamiglia due buoni spesa covid dal valore di 50 euro, più uno per ogni congiunto a carico.

Tutte le richieste accolte sono state poi passate ai finanzieri della prima Compagnia di Salerno che, sulla base di una preventiva analisi di rischio, hanno selezionato circa 300 posizioni, sulle quali si sono concentrati i successivi approfondimenti e riscontri. Incrociando le risultanze dei tanti database in uso, le Fiamme Gialle di Salerno hanno così individuato 75 istanze presentate con dati incompleti o non rispondenti al vero, per un ammontare complessivo che supera i 21mila euro. Le irregolarità emerse si riferiscono soprattutto a situazioni in cui il beneficio dei buoni spesa covid è stato concesso più volte allo stesso nucleo familiare, per effetto di richieste avanzate da più di un componente.

Le irregolarità accertate sono state segnalate al Comune di Salerno per l’immediata restituzione degli importi indebitamente percepiti. Alcuni dei trasgressori hanno nel frattempo definito la propria posizione, pagando in aggiunta una sanzione pari all’ammontare dei buoni ricevuti senza averne titolo. Negli altri casi, trascorsi inutilmente 60 giorni dall’accertamento delle irregolarità, sarà interessata la Prefettura di Salerno, competente all’irrogazione della sanzione amministrativa, questa volta nella misura più grave del triplo dello stesso valore di partenza dei buoni spesa covid.

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