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Cronaca Salerno

Spacciatore bloccato dalla polizia nel rione Mercatello di Salerno

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Gli Agenti della di Stato hanno  arrestato uno salernitano, sorpreso nella flagranza del reato di nel quartiere  Mercatello.

In particolare, nell’ambito dei servizi di repressione dei reati di  narcotraffico nella città di , gli Agenti della  Squadra Mobile della Questura di hanno arrestato in flagranza A.A, nato nel 1973, già noto alle forze di , in quanto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, nella mattinata di ieri 3 novembre , durante un mirato servizio teso a monitorare e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona orientale di , i poliziotti della Squadra Mobile, dopo aver notato alcuni movimenti di persone ritenute sospette, sono intervenuti  nel quartiere di Mercatello, controllando una  persona sospetta che sembrava in procinto di  intrattenersi con altri soggetti potenziali acquirenti. Lo ,  A.A. di anni 47, è stato  trovato sul posto in possesso di alcune dosi di “ Eroina” pronte per la vendita e la somma contante di circa 600 Euro .

La successiva attività di perquisizione domiciliare a carico del fermato ha permesso di rinvenire e sequestrare, occultato nell’armadio della camera da letto, un  involucro di cellophane contenente 51 (cinquantuno) grammi di sostanza stupefacente del tipo “Eroina”, quantità sufficiente al confezionamento di circa 200 dosi, nonchè un bilancino di precisione. Per quanto accertato, la persona fermata è stata dichiarata in arresto e, come disposto dall’A.G. competente, posta agli arresti domiciliari presso il luogo di residenza, in attesa dell’udienza di direttissima.

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Cronaca Salerno

Asl Salerno, “nessun tampone per gli addetti alle pulizie”. Proclamato lo sciopero

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Foto di repertorio
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Mancata inclusione dei lavoratori delle ditte nell’ambito dei percorsi di screening per il rilevamento da infezioni da COVID-19 individuati dalla ASL per i suoi dipendenti. Proclamato lo stato di agitazione dai segretari provinciali FISASCAT CISL Prisco Fortino e Teresa Iannaco.

Nessun tampone per il personale di logistica e pulizia. Una condizione di “mancata sicurezza sul lavoro” che, a parere del sindacato è dovuta “solo a una questione di impegno economico sui costi degli esami e su chi tale onere deve gravare. In tutto questo i lavoratori vogliono sicurezza poiché il mancato rispetto delle norme e dei percorsi può gravemente minare la salute degli addetti, ma soprattutto degli utenti e di tutta la popolazione.”

“Spiace dover sottolineare – Si legge nel comunicato a firma FISASCAT – che l’assenza del manager Iervolino in questi giorni si è fatta sentire anche in considerazione che la sua provata esperienza di Direttore Sanitario avrebbe certamente evitato la maggior parte degli incidenti di percorso che abbiamo dovuto constatare. I lavoratori chiedono pari dignità e di essere inseriti nei percorsi di prevenzione come tutti gli altri dipendenti dell’ente, anche alla luce del fatto che operano gomito a gomito con gli stessi e quindi sottoposti agli stessi rischi per sé stessi e per gli altri. Chiediamo al Direttore Generale di intervenire sulla questione. D’altra parte è un medico e a tratti quando si parla con i dirigenti aziendali dell’ASL sembra essere anche l’unico.”

Un’attività di screening necessaria al fine di individuare eventuali contagi e scongiurare la nascita di eventuali focolai. I lavoratori “Devono essere messi in una condizione lavorativa di assoluta sicurezza sia per la committenza che per i propri cari. – Sottolineano dal sindacato, concludendo – se non ci sarà una soluzione celere alla questione gli operatori saranno costretti a non poter accedere ai reparti.”

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