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Cronaca Salerno

Salerno, scoperti 75 furbetti dei buoni spesa covid

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Salerno ha individuato 75 cittadini del capoluogo che hanno illegittimamente percepito i cosiddetti buoni spesa Covid, per l’acquisto di generi di prima necessità durante il precedente lockdown.

Nello specifico, circa 800mila euro sono stati destinati al Comune di Salerno, che ha avuto il compito di distribuirli alle famiglie più bisognose, in base ai requisiti reddituali e patrimoniali fissati nel bando. Dopo un preliminare esame delle domande, il Comune ha riconosciuto il beneficio ad oltre 3mila nuclei familiari, assegnando a ciascuno dei capofamiglia due buoni spesa covid dal valore di 50 euro, più uno per ogni congiunto a carico.

Tutte le richieste accolte sono state poi passate ai finanzieri della prima Compagnia di Salerno che, sulla base di una preventiva analisi di rischio, hanno selezionato circa 300 posizioni, sulle quali si sono concentrati i successivi approfondimenti e riscontri. Incrociando le risultanze dei tanti database in uso, le Fiamme Gialle di Salerno hanno così individuato 75 istanze presentate con dati incompleti o non rispondenti al vero, per un ammontare complessivo che supera i 21mila euro. Le irregolarità emerse si riferiscono soprattutto a situazioni in cui il beneficio dei buoni spesa covid è stato concesso più volte allo stesso nucleo familiare, per effetto di richieste avanzate da più di un componente.

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Le irregolarità accertate sono state segnalate al Comune di Salerno per l’immediata restituzione degli importi indebitamente percepiti. Alcuni dei trasgressori hanno nel frattempo definito la propria posizione, pagando in aggiunta una sanzione pari all’ammontare dei buoni ricevuti senza averne titolo. Negli altri casi, trascorsi inutilmente 60 giorni dall’accertamento delle irregolarità, sarà interessata la Prefettura di Salerno, competente all’irrogazione della sanzione amministrativa, questa volta nella misura più grave del triplo dello stesso valore di partenza dei buoni spesa covid.


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Cronaca Nera

Ucciso ad Ascoli ex pentito di camorra di Salerno

La vittima è Franco Lettieri detto o’ cacacglio, ex pentito di camorra di Salerno. da tempo viveva nelle Marche

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Ucciso ad Ascoli ex pentito di camorra di Salerno.

Franco Lettieri, l’uomo ucciso ieri sera a coltellate ad Ascoli Piceno, residente da tempo nella citta’ marchigiana, era un ex collaboratore di giustizia. “O’ Cacaglio”, questo il soprannome con cui il 56enne di Salerno era conosciuto, vi si era trasferito dalla Campania dove era stato coinvolto in alcuni fatti connessi alla criminalita’ organizzata, tanto da aver avuto una condanna per associazione a delinquere. Aveva collaborato con la giustizia, vivendo per un periodo sotto protezione che pero’ gli era stata tolta da tempo e aveva ricevuto una somma di denaro per potersi rifare una vita lontano dalla sua terra. Si era quindi stabilito ad Ascoli.

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Il suo pregresso giudiziario non viene pero’, al momento, in alcun modo collegato con l’omicidio di cui Lettieri e’ stato vittima ieri sera e per il quale e’ in carcere Petre Lambru, 57enne muratore rumeno, anche lui residente ad Ascoli. Lettieri in passato era stato oggetto di attenzioni da parte della magistratura per la morte di una donna ascolana con la quale si era accompagnato dopo che lei era rimasta vedova; si era parlato di un’ipotesi di maltrattamenti per la quale non erano stati pero’ raccolti elementi.

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