Seguici sui Social

Attualità

Rapporti con la ‘ndrangheta: arrestato il presidente del consiglio regionale della Calabria

PUBBLICITA

Pubblicato

il

presidente consiglio regionale della calabria


Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, di 68 anni, di Forza Italia, e’ stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso.

 

L’indagine che ha portato all’arresto di Tallini riguarda i suoi presunti rapporti con la cosca Grande Aracri della ‘ndrangheta.  I carabinieri del comando provinciale di Catanzaro e del comando provinciale di Crotone hanno infatti dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 20 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, impiego di denaro, beni o utilita’ di provenienza illecita, detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale.

LEGGI ANCHE  MANN e Madre: un patto per la città

Il provvedimentoe’ scasturito da due attivita’ investigative convergenti, sviluppate rispettivamente dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catanzaro e del Nucleo Investigativo di Crotone, dirette e coordinate dal Procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, dal Procuratore Aggiunto, Vincenzo Capomolla e dai Sostituti Procuratori Paolo Sirleo e Domenico Guarascio. Le indagini hanno riguardato l’operativita’ della cosca di ‘ndrangheta Grande Aracri di Cutro (KR) nell’area di origine e nel territorio catanzarese, con particolare riferimento alle iniziative imprenditoriali avviate in quest’ultima provincia mediante il reimpiego di capitali della cosca.


Continua a leggere
Pubblicità

Attualità

Cinque anziani morti in una casa di cura vicino Roma

Si ipotizza la fuga di monossido di carbonio

Pubblicato

il

Cinque anziani morti in una casa di cura vicino Roma, a Lanuvio. Si ipotizza la fuga di monossido di carbonio

Tragedia questa mattina alla casa di cura Villa dei Diamanti in via di Monte Giove Nuovo, a Lanuvio. Un addetto appena arrivato nella struttura ha trovato tutti i presenti (12, di cui due operatori sanitari e 10 ospiti) privi di sensi.

LEGGI ANCHE  Covid: 'Ipotesi Dpcm musei aperti in zone gialle'

Cinque persone, tutti ospiti, sono morti per cause in via di accertamento. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e a personale sanitario del 118, i carabinieri della stazione di Lanuvio e i colleghi della Compagnia di Velletri. Al momento, si ipotizza la fuga di monossido di carbonio.

Continua a leggere

Le Notizie più lette