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Cronaca

Moto Franco Tortorano, ex presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati

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Morto ieri a 82 anni, l’avvocato Franco Tortorano ex presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati, di recente era stato insignito della toga d’onore, la carica più prestigiosa che lo accomuna ai grandi dell’avvocatura napoletana, oltre ad essere nominato presidente dell’organo di disciplina ad honorem.

 

L’avvocato Franco Tortorano era stato primo presidente dell’Unione regionale dei Fori della Campania, e presidente
della Commissione distrettuale di disciplina forense. Da qualche giorno, dopo essersi dimesso da questo organismo, ne
era stato nominato presidente onorario. Nel febbraio scorso, era stato iscritto nell’Albo d’Onore del Foro di Napoli, che fu istituito nel 1967 per ricordare i maggiori esponenti della avvocatura napoletana. “Era una persona di rara disponibilità, signorilità e correttezza – spiega in una lettera ricordo il presidente dell’Ordine forense di Torre Annunziata, – che ha dedicato la sua vita, oltre alla sua famiglia, alla comunità degli avvocati campani. Il Consiglio dell’ Ordine degli avvocati di Torre Annunziata, nell’esprimere alla sua famiglia il più sentito cordoglio di tutti gli iscritti, rinnova doverosamente l’ammirazione per l’umanità, la cortesia, lo stile che rappresentava un dato peculiare della sua presenza
e per il grande spessore professionale di un collega il cui ricordo rimarrà indelebilmente impresso nelle menti e nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto”.

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Barra

Napoli, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra

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Barra, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra. La denuncia delle associazioni: hanno tenuta pulita l’area e davano fastidio agli spacciatori. Borrelli:” Non si può pensare di utilizzarle in altri spazi verdi?”

Nella mattinata del 24 novembre l’Asl Napoli 1 ha effettuato un intervento, su richiesta del Comune, per prelevare 7 caprette nane che erano custodite da 3 anni all’interno del ex cimitero dei colerosi del quartiere Barra di Napoli per sottoporle a controlli e verifiche su eventuali malattie.

“Questo parco è di fatto gestito dagli spacciatori che lo hanno utilizzato più volte come base per nascondere degli ovuli, probabilmente qualche capretta potrebbe averne mangiato qualcuno. Più volte gli spacciatori hanno rimosso i lucchetti di questa area chiusa e non aperta al pubblico o li hanno sostituiti, è chiaro che la presenza degli animali li disturbava e ce lo hanno anche riferito ma noi abbiamo denunciato anche la cosa alle forze dell’ordine.

Le caprette erano qui da 3 anni, il Comune soltanto adesso se ne è ricordato? Ci teniamo a precisare che questa area ha vissuto periodi di elevatissimo degrado prima che arrivassimo a noi a prendercene cura rimuovendo i rifiuti accumulati, tra essi anche dell’amianto. Questa caprette hanno espletato un lavoro che nessuno ha mai fatto in tanti anni, hanno tenuto pulito, hanno eseguito operazioni che neanche ditte specializzate sarebbero in grado di far per bene. Ora vogliono mandarle via? Dopo chi terrà pulito il parco?”- racconta Marco Sacco, dell’associazione “La voce nel deserto”, che si occupa di ambiente e di riqualifica territoriale nella zona di Napoli Est, e del Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio.

“Il Comune ora dovrà decidere se far ritornare le caprette qui oppure se farle adottare, noi abbiamo già individuato chi potrebbe prenderle in affidamento. Vogliamo lanciare una provocazione: dato che la manutenzione e la pulizia di molti spazi verdi nel nostro territorio langue non sarebbe forse il caso non solo di far ritornare a Barra le caprette ma di utilizzarne altre in altre aree verdi abbandonate? Inoltre chiediamo alle forze dell’ordine di smantellare la piazza di spaccio che denunciano i cittadini e al comune di riqualificare l’area per aprirla al pubblico. Ci ha colpito oggi scoprire che il servizio cimiteriale non aveva le chiavi dell’area e ha dovuto forzare un lucchetto messo da un privato non identificato. A che titolo e perchè un privato sostituisce un lucchetto del comune con uno privato in un ex cimitero chiuso al pubblico e popolato solo da caprette nane? “- sono le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli chiamato dai cittadini che ha assistito alle operazioni dell’Asl assieme al membro dell’esecutivo nazionale del Sole che Ride Fiorella Zabatta e dal Professore universitario del dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali della Federico II Luigi Esposito e al conduttore radiofonico Gianni Simioli.

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