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Calcio

Maradona, Mancini: ‘Immortale, mi ha regalato sua ultima maglia con Napoli’

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“Ancora non mi rendo conto che Maradona non c’è più. Un Dio del calcio, un immortale, come Cassius Clay e Kobe Bryant”. Nel giorno del suo 56° compleanno Roberto Mancini ricorda Diego Armando Maradona in una intervista rilasciata al Corriere dello Sport. “Quando ho letto sul telefonino che Diego era morto, ho pensato subito a una fake news, come probabilmente tanti di noi. Poi ho visto quante notizie stavano arrivando da tutto il mondo e ho capito che era tutto vero. Incredulo e addolorato, mi sono messo davanti alla tv. Emozioni senza fine, sono tornato indietro nel tempo”, ha aggiunto il ct della nazionale, che ricorda i duelli in campo con il Pibe de Oro. “Napoli-Samp 1-4, chi può dimenticare una partita del genere? Il Napoli doveva difendere lo scudetto, noi volevamo quel titolo. Una partita spettacolare, in cui segnai uno dei gol più belli della mia carriera, forse il più bello perché il coefficiente di difficoltà era elevatissimo – ha raccontato – Diego venne negli spogliatoi, hai segnato un gol alla Maradona mi disse. Fece i complimenti a tutti perché era un campione vero, che sapeva riconoscere il valore degli avversari. Il Napoli aveva già capito che saremmo stati i rivali più tosti nella difesa del titolo



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Calcio Napoli

Gattuso: ‘Grande rispetto ma con la Juve ce la giochiamo’

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Gattuso: “Con la Juve ce la giochiamo. La vittoria con la Fiorentina l’abbiamo fatta diventare facile noi”.

E’ tutto qui il Gattuso pensiero al termine della roboante vittoria per 6-0 contro la Fiorentina, viatico importante per la gara di Supercoppa di mercoledì sera contro la Juventus.

“Sembra che sia stata una partita facile, ma non lo era. L’abbiamo fatta diventare facile noi. Sull’1-0 c’è stata una grande parata di Ospina, una traversa. Poi abbiamo svoltato sulla grandissima giocata di Insigne e loro hanno perso un po’ di cattiveria. Però abbiamo fatto bene”. Poi Rino Gattuso, a proposito del famoso pranzo di giovedì ad Ercolano ha spiegato:”E’ stato di facile lettura quella decisone, era state fatte tante chiacchiere, tante inesattezze. Non c’è alcun problema con la squadra e per questo era giusto stare tutti insieme guardarsi negli occhi. Ho visto una squadra squadra che stava bene insieme, 60 persone tutti contenti e speriamo di farne ancora altri di pranzi del genere”.

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Poi tornando alla gara Gattuso ha detto: “Oggi tutte le palle che abbiamo creato le abbiamo buttate dentro e questo ha fatto la differenza, con la squadra che ha giocato un buon calcio. Però abbiamo concesso due-tre palle su nostri errori. Siamo stati squadra a livello tattico e a livello di non possesso non abbiamo concesso quello che abbiamo concesso nelle altre gare precedenti. Voglio fare i complimenti allo staff medico e al laboratorio di Napoli per quello che hanno fatto stanotte con i tamponi. 50 gol in 24 partite non sono pochi, è normale che quando metti tanta qualità in campo qualcosa a livello di equilibrio ti può venire a mancare. Poi sono scelte”, ha proseguito il mister degli azzurri. “Non è mai facile quando pensi che le partite siano finite, bisogna sempre restare concentrati. Ecco perché ho alzato la voce un po’ di più, sapevamo che oggi non potevamo sbagliare. Ci tenevamo molto a questa partita. Come sta Petagna? Ha un problema al polpaccio, ha preso una botta, speriamo che non sia nulla di grave”.

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E infine un pensiero alla Juve: “Adesso speriamo di fare un’altra grande prestazione mercoledì (contro la Juventus in Supercoppa, ndr), ce n’è bisogno. Un trofeo è un trofeo ed è sempre importante. Giochiamo con una squadra con mentalità vincente, abitate a sfide del genere. Sicuramente non partiamo battuti, grandissimo rispetto per la Juve, ma ce la giochiamo”.

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