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Cura e ricerca. Volpe, La Verde, D’Andrea e Caraglia medici e scienziati impegnati contro il covid

Si sono distinti nella lotta al coronavirus per i loro comportamenti, ricerche, cure e impegno. Ci sono quattro medici e ricercatori irpini tra i premiati dalla Commissione per i diritti umani. Con loro il professore Paolo Ascierto, del Pascale.

I dottori Silvestro Volpe, Stefano La Verde, Aldo D’Andrea e Michele Caraglia si sono distinti per l’impegno profuso in favore delle popolazioni e del territorio, ma anche impegno nella ricerca scientifica nel periodo della lotta al Covid 19, in questi lunghi mesi di pandemia. Per queste ragioni l’International Human Right Commission li ha premiati. Solo loro i Primari, medici di base, ricercatori e dottori rientrati in servizio dalla pensione per aiutare i malati, in storie quotidiane dalla frontiera della lotta al covid.

L’IHRC è una organizzazione internazionale intergovernativa impegnata in Europa e nel mondo a promuovere iniziative umanitarie, sociali e di cooperazione. Gli studi, le ricerche e le attività vengono sottoposte ai Governi nazionali e internazionali per garantire e difendere i Diritti Umani soprattutto delle persone più deboli e spesso indifese.

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La Commissione Internazionale per i Diritti Umani ha quindi riconosciuta il valore e competenza di coloro che sono stati in prima linea in questa pandemia con un attestato di apprezzamento di valore internazionale.

Il primo riconoscimento è andato allo scienziato Prof. Paolo Ascierto, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’Istituto Tumori di Napoli, considerato tra i migliori al mondo nel settore della immunoterapia e oncologia medica nonché autore di importanti ricerche per la lotta al Covid 19.

A seguire il Dott. Silvestro Volpe irpino, Direttore Unità Operativa di Medicina Trasfusionale Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino primo ad attivare la banca del plasma iperimmune per i malati Covid in Campania.

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Terzo riconoscimento al Prof. Michele Caraglia Direttore del laboratorio Covid presso il centro Ricerche Biogem di Ariano Irpino che ha messo a punto un tampone rapido ad alta attendibilità.

Riconoscimento anche al medico Aldo D’Andrea già dirigente medico e chirurgo in pensione, che volontariamente ha voluto prestare servizio presso il reparto Covid di Avellino. Infine il dottore Stefano La Verde, medico di base di Avellino, in rappresentanza dell’impegno dei medici territoriali che pur avendo un elevata percentuale di pazienti affetti da Covid è riuscito a gestirli da casa con impegno, dedizione e professionalità somministrando cure appropriate e portandoli alla guarigione, evitando in tal modo di occupare inutilmente i reparti ospedalieri utili per pazienti più gravi.


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