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Cronaca Campania

La Regione Campania: i medici possono prescrivere anche l’ossigeno liquido

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La Regione ha previsto un provvedimento per fronteggiare la carenza di bombole di gassoso presso le farmacie.

«In considerazione della attuale situazione emergenziale, autorizza i MMG/PLS alla prescrizione di terapia a base di Liquido per patologie non correlate alla Insufficienza Respiratoria Cronica» – si legge.

Negli ultimi giorni e farmacisti hanno fatto numerosi appelli. I di base, i pediatri, i titolari delle farmacie, dovrebbero richiedere le bombole di vuote indietro. In questo modo, potranno essere riconsegnate alle ditte per essere ricaricate.
Si invitano, inoltre, le ditte fornitrici di ossigeno gassoso di provvedere al ritiro delle bombole a domicilio, in modo da renderle nuovamente disponibili. In merito alla carenza di bombole di ossigeno gassoso, per i pazienti domiciliati affetti da COVID-19, si autorizza i MMG/PLS alla prescrizione dell’ossigeno liquido anche per le patologie non correlate alla BPCO.

Le indicazioni
Nel nuovo decreto, si descrive di seguito il percorso da mettere in essere:

1) Prescrizione su ricetta DEMA o rossa SSR dell’ossigeno liquido;

2) Prescrizione su ricetta DEMA o rossa SSR di concentratori di ossigeno, laddove pazienti cori idoneo al quadro clinico;

3) Le ASL forniranno alle farmacie di comunità i nominativi ed i contatti delle ditte fornitrici;

4) La farmacia di comunità contatterà la ditta fornitrice per la consegna domiciliare di ossigeno liquido;

5) La ditta fornitrice trasmette alla Farmacia di comunità ed alla ASL competente copia del DDT controfirmato dal paziente o caregiver;

6) L’importo dell’ossigeno liquido erogato sarà liquidato dalla ASL;

7) La Farmacia di comunità consegnerà alla ASL competente territorialmente la “ricetta” con l’allegata copia del DDT insieme a quelle erogate in modalità DPC;

8) Alla farmacia sarà riconosciuto l’onorario professionale della DPC.


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Coronavirus

Napoli, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: ‘Abbiamo perso un fratello’

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infermiere eroe

Napoli, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: “Abbiamo perso un fratello. Aveva sempre un sorriso, una parola di incoraggiamento”.

Non riesce a trattenere la commozione Pasquale Martino, governatore delle Misericordie di Grumo Nevano nel ricordare Alfonso Durante, l’infermiere di 75 anni che era tornato in prima linea per prestare la sua opera, per aiutare i piu’ anziani e piu’ deboli perche’ era un “soccorritore generoso”.

Il Covid lo ha stroncato. Durante, originario di Napoli ma residente a Marano tutti i giorni raggiungeva le postazioni delle Misericordie nell’ area a nord di Napoli per assicurare insieme agli altri volontari l’aiuto indispensabile, anche per i cosiddetti “trasporti secondari”. Non si tratta del trasporto inferni (che le Misericordie assicurano in convenzione con l’Asl Napoli 2 Nord in alcuni comuni dell’area metropolitana di Napoli) ma dell’accompagnamento presso strutture sanitarie di quei pazienti che sono impossibilitati a farlo da soli.

Alfonso, dicono i suoi colleghi volontari, non aveva solo le competenze professionali per farlo ma anche per tutti un sorriso, una parola di incoraggiamento per andare avanti. Martino e’ addolorato. “Abbiamo perso un fratello”, dice. Un volontario disponibile, aggiunge, “che non si e’ mai risparmiato. Non lo dimenticheremo mai”.

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“Cordoglio alla famiglia e ai colleghi di Alfonso Durante, infermiere volontario che aveva scelto di tornare sulle ambulanze per aiutare gli altri. L’Asl Napoli 2 Nord esprime il proprio cordoglio alla famiglia di Alfonso Durante e a tutti i colleghi che avevano avuto modo di lavorare insieme a lui nel corso di questi anni”. Cosi’ l’Azienda sanitaria locale ricorda l’infermiere che a 75 anni aveva deciso di tornare sulle ambulanze, come volontario per la Misericordia di Grumo Nevano (NAPOLI).

Prosegue la Asl: “Alfonso, dopo aver trascorso gran parte della sua carriera nel reparto di Rianimazione del Cardarelli, aveva scelto di continuare ad aiutare gli altri come volontario sulle ambulanze. Agli inizi di novembre il Covid lo ha fermato. Alfonso Durante rimarra’ quale esempio delle qualita’ umane e professionali su cui si fondano le migliori esperienze della nostra sanità”.

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