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Avellino e Provincia

In carcere l’ex patron dell’Avellino Calcio, Massimo Pugliese

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massimo pugliese


In l’ex patron dell’, Massimo Pugliese. L’imprenditore si è presentato spontaneamente.

Deve scontare una pena a 2 anni e 11 mesi e pagare un’ammenda di 50mila euro. L’ex patron dell’, Massimo Pugliese, è attualmente recluso nel di Sant’Angelo dei Lombardi, dove si è presentato spontaneamente appena ricevuto il provvedimento di arresto del Tribunale di Bolzano. Si tratta di una misura coercitiva per cumulo di pena, derivante anche da altri reati collegati ad un altro procedimento per il mancato pagamento dei contributi previdenziali agli operai della Solland Silicon di Merano, poi fallita.

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Avellino e Provincia

Chiedono soldi a un ragazzo minacciando di diffondere chat osè: 3 arresti

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chat osè

Tentano di estorcere soldi dietro la minaccia di divulgare alla fidanzata il contenuto di una chat nella quale si trattava una videochiamata a sfondo sessuale.

Vittima della tentata estorsione un giovane della provincia di Avellino che ha denunciato il tutto ai Carabinieri. I militari della compagnia di Mirabella Eclano hanno eseguito oggi un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari emessa dal gip di Avellino su richiesta della Procura irpina nei confronti di un 29enne e di una 49enne di Melito e di una 34enne di Taranto, identificati quali autori della tentata estorsione in concorso.

I tre indagati, dopo aver pubblicato sul sito internet ‘bakecaincontri.com’ un annuncio pubblicizzante prestazioni sessuali da parte di una donna, hanno adescato il giovane al quale, dopo aver trattato tramite Whatsapp una videochiamata a sfondo sessuale, hanno tentato di estorcere del denaro che avrebbe dovuto accreditare su una carta Postepay intestata a una delle donne dietro minaccia di divulgare il contenuto della chat alla fidanzata e sui social network. Le indagini hanno permesso di risalire agli intestatari e utilizzatori del telefono e della carta di pagamento ricaricabile utilizzati dagli arrestati, che venivano peraltro trovati nel corso di una perquisizione domiciliare

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