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Coronavirus

In Campania è record di casi di coronavirus: ci sono 4508 positivi e 40 vittime

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coronavirus campania


Sono 4.508 i nuovi casi di coronavirus in nelle ultime 24 ore, con 40 vittime. Sono i dati comunicati dal ministero della Salute. La è la terza regione per numero di nuovi contagi in un giorno dopo Lombardia (9.934) e Piemonte (4.878).

Il odierno della Regione riporta 40 nuovi decessi legati al coronavirus. L’ della Regione fa però presente che si tratta di decessi avvenuti tra il 12 ottobre e il 5 novembre. Con la registrazione di questi 40 nuovi decessi, il totale dei deceduti in dall’inizio dell’emergenza coronavirus sale a 796. Sono 320 invece i guariti di oggi: il totale dei guariti è 15.017.

Sono 180 i posti letto di terapia intensiva occupati (6 in più rispetto a ieri) su una disponibilità di 590 posti letto di terapia intensiva su base regionale. Il dato è contenuto nel odierno diffuso dall’ della Regione . I posti letto di degenza occupati oggi sono 1.677, +68 rispetto a ieri. I posti letto di degenza disponibili sono 3.160.

Questo il di oggi:

Positivi del giorno: 4.508
di cui:
Asintomatici: 4.138
Sintomatici: 370
Tamponi del giorno: 23.897

Totale positivi: 78.009
Totale tamponi: 1.075.201

Deceduti: 40 (*)
Totale deceduti: 796

Guariti: 320
Totale guariti: 15.017

(*) deceduti tra il 12 ottobre e il 5 novembre

Report posti letto su base regionale:

Posti letto:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 180
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.677


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Coronavirus

Napoli, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: ‘Abbiamo perso un fratello’

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infermiere eroe

Napoli, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: “Abbiamo perso un fratello. Aveva sempre un sorriso, una parola di incoraggiamento”.

Non riesce a trattenere la commozione Pasquale Martino, governatore delle Misericordie di Grumo Nevano nel ricordare Alfonso Durante, l’infermiere di 75 anni che era tornato in prima linea per prestare la sua opera, per aiutare i piu’ anziani e piu’ deboli perche’ era un “soccorritore generoso”.

Il Covid lo ha stroncato. Durante, originario di Napoli ma residente a Marano tutti i giorni raggiungeva le postazioni delle Misericordie nell’ area a nord di Napoli per assicurare insieme agli altri volontari l’aiuto indispensabile, anche per i cosiddetti “trasporti secondari”. Non si tratta del trasporto inferni (che le Misericordie assicurano in convenzione con l’Asl Napoli 2 Nord in alcuni comuni dell’area metropolitana di Napoli) ma dell’accompagnamento presso strutture sanitarie di quei pazienti che sono impossibilitati a farlo da soli.

Alfonso, dicono i suoi colleghi volontari, non aveva solo le competenze professionali per farlo ma anche per tutti un sorriso, una parola di incoraggiamento per andare avanti. Martino e’ addolorato. “Abbiamo perso un fratello”, dice. Un volontario disponibile, aggiunge, “che non si e’ mai risparmiato. Non lo dimenticheremo mai”.

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“Cordoglio alla famiglia e ai colleghi di Alfonso Durante, infermiere volontario che aveva scelto di tornare sulle ambulanze per aiutare gli altri. L’Asl Napoli 2 Nord esprime il proprio cordoglio alla famiglia di Alfonso Durante e a tutti i colleghi che avevano avuto modo di lavorare insieme a lui nel corso di questi anni”. Cosi’ l’Azienda sanitaria locale ricorda l’infermiere che a 75 anni aveva deciso di tornare sulle ambulanze, come volontario per la Misericordia di Grumo Nevano (NAPOLI).

Prosegue la Asl: “Alfonso, dopo aver trascorso gran parte della sua carriera nel reparto di Rianimazione del Cardarelli, aveva scelto di continuare ad aiutare gli altri come volontario sulle ambulanze. Agli inizi di novembre il Covid lo ha fermato. Alfonso Durante rimarra’ quale esempio delle qualita’ umane e professionali su cui si fondano le migliori esperienze della nostra sanità”.

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