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Giugliano

Giugliano, il sindaco chiude le scuole fino al 4 dicembre

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Giugliano, il sindaco chiude le scuole fino al 4 dicembre.

 

“Non si puo’ rientrare a scuola il 24 novembre senza le necessarie condizioni di sicurezza che ora sembrano ancora compromesse dai livelli di contagio in citta’ – dice il sindaco Nicola Pirozzi – Non e’ stata una decisione facile, il diritto allo studio e alla socializzazione mi stanno molto a cuore, ma ora e’ il momento di pensare alla salute dei nostri piccoli”. La decisione e’ arrivata dopo aver sentito i dirigenti scolastici e, attraverso di loro, anche i rappresentanti dei genitori. Sono arrivate segnalazioni di una bassissima percentuale di alunni e personale docente che si e’ sottoposto alla campagna avviata dall’Unita’ di crisi regionale.

“In mancanza di uno screening completo correvamo anche il rischio che alla riapertura si sospendesse la Dad penalizzando la maggior parte dei bambini che sarebbero rimasti a casa per la preoccupazione legittima delle loro famiglie”, aggiunge il sindaco Pirozzi. Raccolti tutti questi dati, il sindaco ha ritenuto utile sospendere il rientro previsto per martedi’ prossimo allo scopo di aprire una finestra temporale che, per quanto breve, potrebbe consentire di avere piu’ contezza dell’esito dello screening e di acquisire elementi ulteriori per garantire la ripresa -in sicurezza- delle attivita’ didattiche in presenza ed ai dirigenti scolastici una migliore gestione della organizzazione logistica programmata.

Nel testo dell’ordinanza si legge “che- ai fini del contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 sul territorio comunale, ferme restando le misure statali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus gia’ vigenti – dal 24 novembre 2020 e fino a tutto il 04 dicembre, le attivita’ didattiche delle scuole dell’infanzia e delle primarie, sia pubbliche che private ricadenti nel territorio del Comune di Giugliano si svolgano esclusivamente – ove possibile e con organizzazione integralmente demandata all’autonomia delle istituzioni scolastiche – con modalita’ a distanza”.

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Giugliano

Covid, nuova ordinanza del sindaco di Giugliano: si prolungano fino al 15 dicembre le misure urgenti

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Foto da Google

Giugliano. Allo scopo di fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio comunale, si prolungano fino al 15 dicembre 2020 le misure previste dall’ordinanza n.3, allo scopo di scongiurare gli assembramenti sociali. Si continua a raccomandare il distanziamento sociale (distanza di sicurezza interpersonale) e l’uso della mascherina, accompagnato dal divieto di fumare e di consumare cibi e bevande in strada.

Il provvedimento (ordinanza n.10) firmato dal sindaco Nicola Pirozzi arriva in considerazione dell’esito della riunione del Centro Operativo Comunale (COC).

A fronte dell’elevato numero di decessi che si è registrato nell’ultima settimana e onde non vanificare gli obiettivi fissati con l’ordinanza sindacale n. 3 del 09 novembre, infatti, il sindaco Pirozzi ritiene necessario prorogare le misure già adottate fino a tutto il 15.12.2020.

Si ricordano le “Misure urgenti per il contenimento del contagio” già in vigore dal 10 novembre 2020 e prolungate al 15 dicembre con ordinanza n.10:

Divieto di fumo. Nelle aree pubbliche o aperte al pubblico del territorio cittadino di Giugliano in tutte le ore del giorno è fatto divieto assoluto di fumare, data l’incompatibilità di tale azione con l’uso della mascherina. Il divieto è esteso anche alla sigaretta elettronica. No al consumo di bevande e cibo in luoghi pubblici diversi dai locali. Nelle aree pubbliche o aperte al pubblico del territorio cittadino di Giugliano in tutte le ore del giorno è fatto divieto assoluto di consumo di cibi e bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, data l’incompatibilità di tale azione con l’uso della mascherina. Sono escluse le aree utilizzate dai pubblici esercizi per la loro attività che prevedono posti al tavolo. Si intende per consumo il possesso di una delle suddette bevande a cui sia stato rimosso il dispositivo di chiusura del contenitore (tappo, linguetta della lattina, etc.), ovvero in bicchiere.

Il consumo delle sopra citate bevande perpetrato da tre o più persone riunite in gruppo determina, in aggiunta alla suddetta condotta illecita, la violazione della prescrizione che impone il divieto di assembramento.

PUBBLICI ESERCIZI Dalle ore 18:00 alle ore 5.00 del giorno seguente nelle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) i locali interni e le aree esterne (con o senza dehors) destinate alla somministrazione, dovranno essere sgomberati dagli avventori/clienti e chiusi al pubblico da parte dei titolari delle stesse attività (le eventuali sedute esterne dovranno essere ritirate, ove possibile, all’interno di locali chiusi ovvero rese inservibili tramite ad esempio catenelle, nastri, pannelli) fermo restando le disposizioni nazionali e regionali relative al delivery. Bisognerà esporre all’ingresso del locale apposito cartello indicante l’orario di apertura e chiusura dell’esercizio, nonché un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti; MINORI DI ANNI 18 Dalle ore 18.00 alle ore 22.00 di ogni giorno, fino a nuova disposizione, è fatto divieto ai minori di anni 18 di circolare nei luoghi pubblici senza essere accompagnati da un genitore / altro adulto familiare o altro adulto abitualmente convivente o deputato alla loro cura; l’accompagnatore dovrà vigilare sul rispetto da parte di questi delle disposizioni sul distanziamento fisico e sull’utilizzo dei DPI. Si ricorda che l’accompagnatore ha anche la responsabilità della valutazione dello stato di salute proprio e del minore (automonitoraggio condizioni di salute);

PIAZZE E LUOGHI PUBBLICI Tutti i giorni dalle 18.00 alle 22.00 e sabato e domenica dalle 10.00 alle 22.00 è interdetto l’accesso al pubblico in Piazza Gramsci, Piazza Matteotti, Piazza Annunziata, Piazza Cristoforo Colombo.

È consentito l’accesso e il deflusso ai residenti e ai clienti degli esercizi commerciali legittimamente aperti.

È vietato lo stazionamento di due o più persone su Via Giacinto Gigante e sui marciapiedi di Via Vittorio Veneto. Su aree e strade pubbliche è vietato lo stazionamento di pedoni in numero superiore a quattro unità anche a prescindere dal rispetto delle misure di distanziamento interpersonale e antiassembramento e con deroga per i soli componenti di un unico nucleo familiare e per persone conviventi. Nei giorni di sabato e domenica per l’intera giornata è interdetto l’accesso a tutte le spiagge del territorio.

USO DELLE MASCHERINE Per arginare il diffondersi del contagio, l’Amministrazione comunale ritiene fondamentale confermare l’obbligatorietà e il corretto utilizzo delle mascherine – sia al chiuso che all’aperto – ed evitare occasioni di assembramento nei numerosi spazi aperti al pubblico. La mascherina va indossata correttamente. Deve coprire dal mento al di sopra del naso: tenerla sotto il mento, equivale a non indossarla.

Ordinanza n. 10 sul sito www.comune.giugliano.na.it.

Il rispetto della ordinanza è demandata alla Polizia Municipale e alle Forze dell’Ordine. La violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 4 , comma 1 della L. legge n. 19 del 25.03.2020 da € 400,00 a € 1.000,00.

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Cronaca

Boss del clan Mallardo al 41bis scarcerato causa covid: la polemica del Spp

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E’ di ieri la notizia della scarcerazione di Vincenzo D’Alterio, detto “O’ malato”, boss del clan Mallardo di Giugliano, il quale avrebbe lasciato il carcere di Tempo Pausania in Sardegna dove era detenuto in regime di massima sicurezza.

“Da quando si apprende per l’incompatibilità con il regime carcerario per gravi motivi di salute ossia per un’enfisema polmonare ed altre patologie respiratorie”. A riferirlo è Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP.: “D’Alterio è sicuramente un personaggio di spicco della criminalità organizzata della Campania e doveva scontare ancora 11 anni per gravi reati. Sembrerebbe che sia agli arresti domiciliari a Giugliano presso la propria abitazione. Questo provvedimento concesso dalla Magistratura di Sorveglianza è sicuramente condizionato dal fatto che le sue condizioni di salute potessero essere ulteriormente aggravate dall’eventualità di contagio da COVID-19.

Questo episodio riaccende il tema delle scarcerazioni di detenuti molto pericolosi legati essenzialmente all’incapacità di curarli in strutture adeguate all’interno delle carceri italiane. Al momento, da quando apprendiamo, sarebbero oltre una decina i detenuti di alta sicurezza e 41 bis che hanno inoltrato ai Tribunali di Sorveglianza istanza di scarcerazione per incompatibilità tra il proprio stato di salute ed il rischio di contrarre il COVID. Le istanze verranno valutate entro le prossime settimane. L’allarme che questo potesse accadere di nuovo l’avevamo lanciato in tempi non sospetti; ora siamo sicuri che molti deliquenti trascorreranno il Natale con le proprie famiglie”.

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