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Cronaca

Geometra di Marano truffa il comune: versa 6 euro invece di 666

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Marano di Napoli. Ha truffato il comune falsificando la documentazione. Versati 6 euro e 21 centesimi invece dei 666 previsti. Carabinieri denunciano .

 

I carabinieri della compagnia di Marano di Napoli hanno denunciato per truffa aggravata ai danni del di Napoli un napoletano, 29enne incensurato. L’intervento dei militari è nato a seguito della denuncia presentata dal dirigente dell’ufficio tecnico dell’Ente. Da un controllo effettuato da quell’ufficio è emersa un’anomalia contabile. Dalla ricostruzione dei fatti si è compreso che il – lo scorso settembre – ha depositato al comune una comunicazione di inizio dei lavori (CILA) di demolizione di un immobile di proprietà di un suo cliente. Ha allegato, come prevede la Legge, i bollettini attestanti il pagamento dei diritti di segreteria per la trattazione della pratica edilizia.

Sulla base della documentazione sequestrata dai Carabinieri si è accertato che tali somme erano differenti da quelle realmente incassate dal Comune.I carabinieri hanno verificato infatti che in ben tre occasioni il aveva falsificato i pagamenti. Questioni di virgole e di zeri: 1 euro a fronte dei 100; 0,05 centesimi a fronte di 50 euro, 5,16 euro a fronte dei 516 da versare.Il comune pertanto ha incassato 6,21 euro. Regolarmente avrebbe dovuto ricevere 666 euro.660 euro di differenza che il professionista napoletano ha ammesso di essersi indebitamente appropriato.Indagini in corso al fine di verificare la regolarità di ulteriori pagamenti.

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Cronaca Giudiziaria

Bimbo morto al parco Verde di Caivano: processo per la madre e l’orco che uccise Fortuna

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Bimbo morto al parco Verde di Caivano: processo per la madre e l’orco che uccise Fortuna.

Il gup di Napoli, Luana Romano (21esima sezione) ha rinviato a giudizio, con l’accusa di omicidio volontario, Marianna Fabozzi, madre di Antonio Giglio, il bimbo di 4 anni precipitato dalla finestra di un’abitazione del Parco Verde di Caivano , il 28 aprile 2013. Insieme con la Fabozzi e’ stato rinviato a giudizio, per favoreggiamento, anche il suo ex compagno, Raimondo Caputo. Entrambi sono stati gia’ condannati in via definitiva per l’omicidio della piccola Fortuna Loffredo, morta 24 giugno 2014, dopo essere lanciata nel vuoto dallo stesso palazzo dove poco piu’ di un anno prima era caduto il piccolo Antonio Giglio.

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Caputo, detto “Tito'”, venne condannato all’ergastolo; a Fortuna Fabozzi invece vennero inflitti dieci anni di carcere. Gennaro Giglio, padre del bambino, difeso dagli avvocati Sergio e Angelo Pisani, ha piu’ volte accusato la ex (Marianna Fabozzi) della morte di suo figlio Antonio. Secondo quanto riferito dalla madre, Antonio sarebbe precipitato dopo essersi sporto troppo dalla finestra nel tentativo di guardare un elicottero dei Carabinieri in volo. A riferire agli investigatori che Antonio Giglio non mori’ accidentalmente fu una donna che si disse testimone della tragedia: si tratta della sorella di Raimondo Caputo la quale riferi’ di avere visto, riflesso in uno specchio, Fortuna Fabozzi compiere l’insano gesto.

Anche Raimondo Caputo ha accusato la sua ex compagna della morte del piccolo. Malgrado la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura di Napoli, il gip Pietro Carola, il 5 giugno 2019, decise per l’imputazione coatta di Marianna Fabozzi e di Raimondo Caputo, rispettivamente per omicidio volontario e favoreggiamento.

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