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Cronaca Campania

Galano, 118 Napoli: ‘Pronto soccorso in crisi? Serve l’aiuto dei medici di base’

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Galano, 118 Napoli: ‘Pronto soccorso in crisi? Serve l’aiuto dei medici di base’.

 

“I pronto soccorso e l’emergenza sono in crisi perche’ alla catena manca la medicina territoriale. Oggi ci sono a Napoli 12 medici in servizio al 118 e 40 nella guardia medica. Che stanno facendo? Avevo chiesto di incorporarli anche solo per organizzare le visite a domicilio dei codici bianchi, ma dicono che il loro contratto non lo prevede”. Lo ha fatto sapere attraverso le agenzie di stampa , responsabile del 118 a Napoli e coordinatore della rete regionale di emergenza.

“Oggi la catena del servizio sanitario significa sopravvivenza della popolazione. Un medico puo’ stare a guardare il contratto? Si sono sottratti a questo dovere, parlano di contratto, qua ci sta la gente assistita in auto davanti agli ospedali e tu dici che il contratto non lo prevede?”.

Galano gia’ la scorsa settimana aveva lanciato un appello per incorporare nella rete dell’emergenza i sanitari della guardia medica che in citta’ hanno il compito di assistere i cittadini in particolare negli orari notturni e nei festivi, supplendo al medico di base. “Un appello rimasto inascoltato – afferma Galano – e che invece puo’ dare un contributo importante. Parlo di medici che vivono una autonomia assoluta e non danno un contributo nell’emergenza covid.

Incorporarli nell’organizzazione del 118 non significa impegnarli sui codici rossi, significa dare una organizzazione alla cura dei codici bianchi, mandarli a fare le visite a domicilio, una cura che eviterebbe anche molte chiamate al 118 di persone che invece sono abbandonate a se stesse. E non mi dicano che mancano loro di dpi, perche’ ho gia’ detto nei giorni scorsi che sono pronto a fornirli io perche’ vadano a casa delle persone”.

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Coronavirus

L’attacco di De Luca: ‘Qualche farabutto nega posti in terapia intensiva per non lavorare’

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de luca terapia intensiva
Foto di repertorio

L’attacco di De Luca: “Qualche farabutto nega posti in terapia intensiva per non lavorare. Lo abbiamo registrato in queste settimane, useremo il pugno di ferro”.

“C’e’ qualche buontempone che quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle otto di sera dice che non ci sono posti liberi perche’ magari poi deve fare la nottata”. Lo ha denunciato, in diretta Fb, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che aggiunge: “Abbiamo il 99% del nostro personale che sta facendo un lavoro immane ma una piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il proprio dovere. Andremo fino in fondo nell’accertare anomalie comportamentali e andremo con il pugno di ferro avanti“.”Abbiamo registrato nel corso di queste settimane che quando arrivano telefonate al 118 per mandare qualcuno in terapia intensiva, e’ capitato che qualcuno abbia risposto dagli ospedali ‘non abbiamo nessun posto libero’.

Siccome – spiega – i posti di terapia intensiva sono governati a dimensione regionale, non ospedale per ospedale, ci e’ capitato di verificare qualche volta che avevamo nella cabina di regia regionale la segnalazione di posti liberi in terapia intensiva, poi ci chiamavano dal 118 e riferivano che dall’ospedale x avevano detto che non c’era un posto libero”.”Questa situazione e’ capitata piu’ volte in orario serale – aggiunge – la sensazione che abbiamo avuto e’ che c’e’ qualche buontempone che quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle otto di sera dice che non ci sono posti liberi perche’ magari poi deve fare la nottata. Questa anomalia l’abbiamo registrata negli anni passati in relazione ai posti di pronto soccorso. Quando arrivava qualcuno il sabato pomeriggio non c’erano posti perche’ qualcuno doveva farsi il fine settimana”.

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Salerno e Provincia

SARNO: bomba carta sventra saracinesca

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sarno bomba carta

Un boato ha scosso in serata la quiete dei residenti di Via Laudisio. Un ordigno esplosivo ha divelto la saracinesca di un negozio di alimentari. L’attività, gestita da extracomunitari, è stata parzialmente danneggiata. Sul posto carabinieri e Vigili del fuoco per i rilievi del caso. Gli autori del gesto sarebbero due persone. La coppia in sella a un ciclomotore si sarebbe avvicinata all’attività e avrebbe lanciato l’oggetto esplosivo.

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