Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Avellino e Provincia

Da Napoli ad Avellino per rubare farmaci oncologici: arrestati in due

Pubblicato

il

avellino,farmaci oncologici rubati


Da Napoli ad Avellino per rubare farmaci oncologici: arrestati in due.

 

Sono due pluripregiudicati di Napoli – dei quali , pero’, non sono sono state fornite la generalita’ – i responsabili del furto di medicinali oncologici, per un valore di 1 milione e 300 mila euro, compiuto nel febbraio del 2019 nella farmacia dell’ospedale “Moscati” di Avellino.

Due ordinanze di custodia cautelare sono sono state infatti eseguite dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino e Napoli. Alla loro identificazione gli investigatori sarebbero arrivati attraverso intercettazioni telefoniche poi suffragate da impronte digitali e tracce di . Le indagini continuano per arrivare alla identificazione di altre due persone che parteciparono al furto.

Avellino e Provincia

Abusata dal padre, protesta in strada per far capire il dramma

Pubblicato

il

abusata dal padre
Foto da Google

Attuava proteste plateali, in strada, in aula, negli uffici del Comune per attirare su di se’ sul dramma che stava vivendo.

Violentata dal padre, a soli 13 anni, lei che ha anche problemi di disabilita’. Un grido d’aiuto, il suo, che e’ stato raccolto e’ che ha fatto scattare l’arresto del padre con l’accusa di violenza sessuale aggravata. “Una vicenda sconvolgente che colpisce la comunita’, ma grazie al lavoro comune tra varie istituzioni e’ stato possibile impedire che continuasse e ha consentito di mettere in sicurezza una bambina”, dice il sindaco del borgo in provincia di AVELLINO dove e’ avvenuta la vicenda. Il primo cittadino e’ stato tra i primi, lo scorso anno, ad attivarsi sul caso della ragazzina che oggi ha meno di 14 anni che sarebbe stata violentata dal padre, come riporta l’edizione provinciale del quotidiano Il Mattino.

L’uomo, 56 anni, e’ stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Su segnalazione dell’insegnante, la scorsa estate il sindaco fece intervenire i servizi sociali che dopo gli accertamenti decisero di sottrarre la bambina ai genitori e affidarla ai servizi sociali. Per questa ragione il padre e il nonno della bambina lo affrontarono in strada armati di zappa minacciandolo di morte. Le indagini presero il via dopo una serie di episodi segnalati dall’insegnante. La bambina, che ha problemi di disabilita’, per richiamare l’attenzione e chiedere aiuto protestava in classe e per strada e fece lo stesso in un’altra occasione all’interno della sede comunale. Psicologi ed esperti dell’Arma dei carabinieri, insieme al magistrato, attraverso le dichiarazioni della bambina hanno ricostruito la vicenda che si consumava tra le mura domestiche di una casa popolare nella quale la bambina viveva insieme ai fratelli, genitori e nonni.

Le Notizie più lette