Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Attualità

Covid-19, quali errori commessi? Inontro promosso da Diamond&Partners

Pubblicato

il

covid,diamond&partners


«Quali errori sono stati commessi? Le terapie funzionano?». Saranno queste alcune delle domande intorno alle quali ci si interrogherà nel corso del dibattito dal titolo “-19 a dieci mesi dalla prima ondata” promosso dallo studio legale Di Monda&partners e in programma il 26 novembre alle 14.30 sulla pagina Facebook dello studio legale (Log into Facebook | Facebook).

Parteciperanno l’avvocato Raffaele Di Monda e la direttrice della Clinica di Malattie infettive del Policlinico di Modena Cristina Mussini. «Il nostro incontro intende essere una sorta di bilancio su quanto è stato fatto dalle istituzioni locali e nazionali a dieci mesi dall’emergenza sanitaria scaturita dalla diffusione del Coronavirus – spiega Di Monda – per invitare Governo e Regioni alla riflessione su un sistema sanitario che, ancora una volta, si trova a fronteggiare in condizioni a quanto pare inadeguate una nuova ondata della pandemia».

Continua a leggere
Pubblicità

Avellino e Provincia

Lotta al Covid. Human Right Commission Premiati con Ascierto quattro medici irpini

Pubblicato

il

ascierto
Foto da Google

Cura e ricerca. Volpe, La Verde, D’Andrea e Caraglia medici e scienziati impegnati contro il

Si sono distinti nella lotta al coronavirus per i loro comportamenti, ricerche, cure e impegno. Ci sono quattro medici e ricercatori irpini tra i premiati dalla Commissione per i diritti umani. Con loro il professore Paolo Ascierto, del Pascale.

I dottori Silvestro Volpe, Stefano La Verde, Aldo D’Andrea e Michele Caraglia si sono distinti per l’impegno profuso in favore delle popolazioni e del territorio, ma anche impegno nella ricerca scientifica nel periodo della lotta al 19, in questi lunghi mesi di pandemia. Per queste ragioni l’International Human Right Commission li ha premiati. Solo loro i Primari, medici di base, ricercatori e dottori rientrati in servizio dalla pensione per aiutare i malati, in storie quotidiane dalla frontiera della lotta al .

L’IHRC è una organizzazione internazionale intergovernativa impegnata in Europa e nel mondo a promuovere iniziative umanitarie, sociali e di cooperazione. Gli studi, le ricerche e le attività vengono sottoposte ai Governi nazionali e internazionali per garantire e difendere i Diritti Umani soprattutto delle persone più deboli e spesso indifese.

La Commissione Internazionale per i Diritti Umani ha quindi riconosciuta il valore e competenza di coloro che sono stati in prima linea in questa pandemia con un attestato di apprezzamento di valore internazionale.

Il primo riconoscimento è andato allo scienziato Prof. Paolo Ascierto, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’Istituto Tumori di Napoli, considerato tra i migliori al mondo nel settore della immunoterapia e oncologia medica nonché autore di importanti ricerche per la lotta al 19.

A seguire il Dott. Silvestro Volpe irpino, Direttore Unità Operativa di Medicina Trasfusionale Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino primo ad attivare la banca del plasma iperimmune per i malati Covid in Campania.

Terzo riconoscimento al Prof. Michele Caraglia Direttore del laboratorio Covid presso il centro Ricerche Biogem di Ariano Irpino che ha messo a punto un tampone rapido ad alta attendibilità.

Riconoscimento anche al medico Aldo D’Andrea già dirigente medico e chirurgo in pensione, che volontariamente ha voluto prestare servizio presso il reparto Covid di Avellino. Infine il dottore Stefano La Verde, medico di base di Avellino, in rappresentanza dell’impegno dei medici territoriali che pur avendo un elevata percentuale di pazienti affetti da Covid è riuscito a gestirli da casa con impegno, dedizione e professionalità somministrando cure appropriate e portandoli alla guarigione, evitando in tal modo di occupare inutilmente i reparti ospedalieri utili per pazienti più gravi.

Continua a leggere

Attualità

Perquisizioni a Buenos Aires per i selfie con la bara di Maradona

Pubblicato

il

maradona pompe funebri

Perquisizioni a Buenos Aires per i selfie con la bara di Maradona. Gli impiegati dell’agenzia di pompe funebri indagati per la profanazione della salma.

La polizia di Buenos Aires ha compiuto ieri tre perquisizioni domiciliari nel quadro della causa aperta contro impiegati delle pompe funebri che si sono ritratti con telefoni cellulari accanto al cadavere di Diego Armando Maradona. Le perquisizioni sono avvenute nel luogo in cui fu preparato il corpo, nella sede dell’agenzia ‘Pinier’ e nella casa di uno degli impiegati che ha posato per la foto insieme a suo figlio. Si tratta di Claudio Ismael Fernandez, 48 anni, e di Sebastian Ismael Fernandez, di 18.

Secondo quanto riferito dal portale di notizie Infobae, si tratta di una inchiesta condotta dal pm Roberto Maragliano della Procura penale di Buenos Aires per la presunta imputazione di profanazione di cadavere. Claudio Fernandez e suo figlio sono stati portati in un ufficio della Procura per la comunicazione ufficiale dell’inchiesta a loro carico, ma non sono stati trattenuti. Durante le perquisizioni, si e’ infine appreso, sono stati sequestrati tre telefoni cellulari, un tablet, una chiavetta USB e alcune camicie compatibili con quelle portate dagli imputati al momento dello scatto dei selfie diventati subito virali sulle reti sociali.

 

Continua a leggere

Le Notizie più lette