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Controlli straordinari a Barra: 90 persone identificate

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Ieri gli agenti del Commissariato San Giovanni-, con il supporto delle Unità Cinofile antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere tra via Serino, via Ciccarelli e corso Sirena.

Nel corso dell’attività sono state identificate 90 persone, di cui 18 con precedenti di , controllati 33 veicoli di cui due sottoposti a sequestro amministrativo e contestate 4 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente perché mai conseguita e per circolazione con veicolo sottoposto a sequestro.

I poliziotti, inoltre, con il supporto di personale tecnico dell’ENEL, hanno effettuato un controllo presso un’abitazione di via Serino in cui hanno accertato che il contatore era stato manomesso ed hanno denunciato una donna, L.A., 43enne napoletana con precedenti di , per furto di energia elettrica.

Infine, in un sottoscala di uno stabile di via Bronzi di Riace, gli agenti hanno sequestrato circa 15 grammi di hashish, un bilancino ed un coltello, mentre in via Alveo Artificiale hanno rinvenuto, occultate nell’intercapedine di un muro, 73 bustine del peso complessivo di circa 100 grammi di marijuana e 4 stecche di hashish del peso di circa 72 grammi.

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Napoli, droga, armi e banconote ‘macchiate’ sequestrate a Barra. IL VIDEO

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Napoli, droga, armi e banconote 'macchiate' sequestrate a Barra

Napoli, droga, armi e banconote ‘macchiate’ sequestrate a .

 

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Poggioreale insieme ai militari della Stazione Napoli hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per possesso di armi clandestine Vittorio Ercole, 23enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo – alla guida di un furgone – è stato notato dai militari della stazione che hanno deciso di controllarlo. Fermato, i carabinieri hanno constatato che il 23enne non avesse mai conseguito la patente e che il mezzo non fosse assicurato. al momento del controllo era solo, ma il suo stato di agitazione aumentava sempre di più. soprattutto quando i militari gli hanno chiesto dove abitasse. insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, i carabinieri – insieme ai militari del nucleo operativo – hanno deciso di approfondire i controlli anche nell’abitazione di Ercole.

Una volta entrati in casa, l’odore di marijuana era fortissimo. perquisita casa, sono state rinvenute e sequestrate 2 piante di marijuana – alte rispettivamente 160 e 180 centimetri – che erano fuori al balcone. la perquisizione è continuata ed è stato rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico lungo 32 centimetri. l’arma era in una camera da letto all’interno di una cassettiera.
Al piano superiore – in un’altra camera da letto – è stata trovata una pistola semi automatica marca beretta con matricola abrasa calibro 9×21. la pistola – munita di caricatore anche se vuoto – era nascosta in un intercapedine tra il muro e l’armadio. poggiate sulla mensola dello stesso armadio 1 revolver pronta all’uso calibro 38 special marca llama con matricola abrasa con 6 cartucce già inserite e una pistola din metallo a salve priva di tappo rosso. Sulla cassettiera una terza pistola, anche questa di metallo e a salve priva di tappo rosso.
A completare l’arsenale, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 154 munizioni di vario calibro e genere. durante i controlli, trovate anche 2 buste: in una 18 grammi di marijuana e nell’altra 16 grammi di eroina e 1 stecca di hashish. il ritrovamento di armi non è però terminato. sequestrate infatti una mazza da baseball e un coltello a serramanico lungo 20 centimetri.
La perquisizione è durata per molto tempo: trovati infatti 3mila euro. il denaro era suddiviso in banconote da 50 euro che erano intrise di inchiostro verde come quelle di solito macchiate dai sistemi di sicurezza degli sportelli atm. in un portagioie rinvenuto e sequestrato un Rolex di dubbia provenienza.
Il 23enne è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di poggioreale. Sono in corso indagini sia per verificare se le armi siano state utilizzate per la commissione di rapine e fatti di sangue e per rintracciare l’origine del denaro “sporco”.

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