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Economia

Trading di bitcoin, una buona soluzione per guadagnare

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trading di bitcoin


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Il trading di bitcoin merita di essere annoverato tra le occasioni di guadagno online più interessanti e sicure. Sono davvero tante le persone che hanno trovato in questo sistema una via di uscita rispetto alla routine quotidiana. Abbandonate le lunghe giornate in ufficio e gli stressanti turni in fabbrica, hanno avuto enormi soddisfazioni proprio grazie ai bitcoin. D’altro canto, chi mai firmerebbe per una vita in cui si fatica ad arrivare alla fine del mese e non si può godere dell’occasione di vivere la quotidianità come si vorrebbe?

Come fare per guadagnare online

Ecco perché le opportunità di guadagno che pullulano il mondo della Rete attirano l’attenzione di un bel po’ di persone, anche se poi la concorrenza da affrontare è tanta. Internet garantisce un vasto assortimento di possibilità, dai social network ai blog: tutti strumenti preziosi per arricchirsi o comunque per arrotondare il proprio stipendio. Non manca chi guadagna da casa occupandosi dell’inserimento di dati, così come sono tante le persone che si cimentano in business online basati sulle affiliazioni. E, ovviamente, un ruolo di primo piano è quello svolto dal trading online, una realtà che fin troppo spesso viene equiparata al gioco d’azzardo, anche se non ha niente a che vedere con esso.

A chi è adatto il trading online

Con uno strumento come Bitcoin Code, di cui si può sapere tutto navigando sul sito https://bitcoinscodepro.com/it//, il trading online si rivela adatto non solo a coloro che hanno a disposizione un budget molto alto da investire, come accadeva in passato, ma a tutti gli aspiranti trader, inclusi i principianti che non hanno alcun tipo di esperienza in questo settore. Tante piattaforme del web si occupano, in modo più o meno attendibile, di trading: ecco perché è importante essere in grado di distinguere le informazioni veritiere da quelle che non lo sono.

Cosa fare per guadagnare con i bitcoin

Il mercato del bitcoin si rivela molto più accessibile di quel che si possa immaginare grazie a specifiche applicazioni che si basano su tecnologie molto avanzate, e che proprio per questo motivo hanno anche ottenuto riconoscimenti di un certo prestigio. Bitcoin Code, a cui si è già fatto cenno in precedenza, è una di queste: la si può inserire nel novero delle migliori app in tutto il mondo, in virtù di un algoritmo concepito e messo a punto per assecondare le esigenze del trading online.

Chi può usare Bitcoin Code

Bitcoin Code è strutturato in modo tale da poter essere utilizzato non solo dai trader professionisti con un ricco bagaglio di competenze, ma anche da coloro che stanno muovendo i primi passi in questo ambito. Come si è detto, non sono poche le app di questo tipo presenti sul mercato, ma Bitcoin Code si fa riconoscere e apprezzare rispetto alle altre perché ha la capacità di prevedere le tendenze del mercato. Questo vuol dire che gli utenti dell’app hanno la possibilità di effettuare operazioni di trading in anticipo, traendone un evidente vantaggio dal punto di vista economico.

La storia e il presente del bitcoin

Il bitcoin è nato nel 2009: da quel momento, il suo valore non ha fatto altro che crescere, fino a superare la soglia dei 20mila euro. Nel corso di questi 10 anni la moneta virtuale più conosciuta al mondo ha dimostrato di essere in grado di far aumentare il proprio valore in modo costante. E Bitcoin Code è la risorsa più preziosa a cui ci si possa affidare per ricavarne dei benefici, lasciando che sia un robot a eseguire tutte le operazioni di investimento in modo totalmente automatico.

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Caserta e Provincia

Jabil: sindacati all’attacco, non decolla il reimpiego degli operai

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Foto da Google

I sindacati dei metalmeccanici tornano ad attaccare la Softlab, azienda che ha assunto 110 lavoratori dalla Jabil di Marcianise, ma il cui progetto di riutilizzo degli addetti fatica a decollare.

Gli ex Jabil, presi da Softlab grazie ad incentivi di migliaia di euro messi a disposizione dalla stessa Jabil, multinazionale americana dell’elettronica, sono da tempo “parcheggiati” e senza alcun incarico, e, denunciano i sindacati, “sono stati tutti collocati da Softlab in cassa integrazione”. Nel mirino delle tre sigle della Fiom-Cgil, della Fim-Cisl e dell’Ugl finisce soprattutto il progetto di alleanza industriale con il gruppo Seri annunciato dalla Softlab ad inizio novembre nel corso di una riunione al Mise, ma non confermato da Seri; circostanza che ha provocato le dure critiche dei sindacati, che da due settimane chiedono chiarezza sul progetto e un incontro urgente.

“Quali sono le reali intenzioni della Softlab circa il progetto del sito produttivo? – chiedono le rappresentanti aziendali dei lavoratori Softlab – perche’ il Mise e la Regione Campania non convocano l’incontro di approfondimento richiesto il 13 novembre dalle Organizzazioni Sindacali?” Secondo la Softlab, i 110 lavoratori ex Jabil dovrebbero essere impiegati nel lavoro di assistenza, gestione e manutenzione dei sistemi informatici – hardware e software – che l’azienda dovrebbe fornire a Seri per l’attivita’ di produzione di batterie al litio, in corso allo stabilimento di Teverola .

Ma dell’accordo non vi e’ traccia, anche se sarebbe fondamentale per reimpiegare gli ex Jabil. “I lavoratori – scrivono i sindacati – meritano rispetto dall’azienda e dalle istituzioni, soprattutto perche’ hanno avuto il coraggio e la responsabilita’ di accettare una ricollocazione che gli era stata proposta come una concreta alternativa occupazionale a fronte di una perenne crisi industriale della Jabil”. I sindacati confermano cosi’ per la Softlab “lo stato di agitazione con blocco degli straordinari e delle reperibilita’; inoltre se entro il 9 dicembre non viene convocato l’incontro di approfondimento al Mise, il giorno successivo verra’ organizzato un presidio nei pressi della Regione Campania”. Peraltro la Softlab si e’ dichiarata disponibile ad assorbire anche una parte dei 160 dipendenti ancora in forza alla Jabil, per i quali e’ stato dichiarato l’esubero; questi ultimi attendono di capire gli sviluppi della vicenda Softlab prima di accettare.

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