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Cronaca Napoli

Spiraglio Whirlpool Napoli: Conte incontra a sindacati venerdi’

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Un incontro su Whirlpool si terra’ venerdi’ mattina (alle 9.30), in video collegamento, tra il premier Giuseppe Conte con i e una delegazioni di lavoratori.

L’appuntamento e’ stato fissato in apertura del confronto in corso con Cgil, Cisl e Uil sui temi della manovra e del lavoro. Al tavolo su Whirlpool fissato per venerdi’ 30 ottobre, si apprende, ci saranno anche i ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico, Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli. Il 31 ottobre e’ la data indicata dalla multinazionale in cui cessera’ la produzione nello stabilimento di Napoli. E così i lavoratori hanno lasciato l’autostrada A3, Salerno-Napoli, che presidiavano dalle 8,30 di questa mattina e attendono gli esiti dell’incontro che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta avendo con i segretari confederali.

Gli operai della Whirlpool non demordono e domani si riuniranno in assemblea nello stabilimento di via Argine, che dal 31 ottobre prossimo dovrebbe cessare ogni attivita’. “Abbiamo apprezzato che il presidente Conte abbia deciso di incontrare i segretari confederali venerdi’ – dicono i manifestanti – ma anche i due mesi di stipendio promessi non ci cambiano la vita. Sappiamo che in serata incontrera’ l’amministratore delegato di Whirlpool Corporation Marc Bitzer e attendiamo di capire cosa sara’ del nostro futuro. Napoli non deve chiudere”. “Ci scusiamo con tutti per le troppe ore di disagio create in A3 – dice il segretario campano Uil, Giovanni Sgambati – ma era per per noi importante incontrare Conte. A lui ribadiremo le ragioni del nostro sciopero del 5 novembre e che gli accordi delle multinazionali con l’Italia vanno rispettati”.

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Barra

Napoli, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra

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Barra, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra. La denuncia delle associazioni: hanno tenuta pulita l’area e davano fastidio agli spacciatori. Borrelli:” Non si può pensare di utilizzarle in altri spazi verdi?”

Nella mattinata del 24 novembre l’Asl Napoli 1 ha effettuato un intervento, su richiesta del Comune, per prelevare 7 caprette nane che erano custodite da 3 anni all’interno del ex cimitero dei colerosi del quartiere Barra di Napoli per sottoporle a controlli e verifiche su eventuali malattie.

“Questo parco è di fatto gestito dagli spacciatori che lo hanno utilizzato più volte come base per nascondere degli ovuli, probabilmente qualche capretta potrebbe averne mangiato qualcuno. Più volte gli spacciatori hanno rimosso i lucchetti di questa area chiusa e non aperta al pubblico o li hanno sostituiti, è chiaro che la presenza degli animali li disturbava e ce lo hanno anche riferito ma noi abbiamo denunciato anche la cosa alle forze dell’ordine.

Le caprette erano qui da 3 anni, il Comune soltanto adesso se ne è ricordato? Ci teniamo a precisare che questa area ha vissuto periodi di elevatissimo degrado prima che arrivassimo a noi a prendercene cura rimuovendo i rifiuti accumulati, tra essi anche dell’amianto. Questa caprette hanno espletato un lavoro che nessuno ha mai fatto in tanti anni, hanno tenuto pulito, hanno eseguito operazioni che neanche ditte specializzate sarebbero in grado di far per bene. Ora vogliono mandarle via? Dopo chi terrà pulito il parco?”- racconta Marco Sacco, dell’associazione “La voce nel deserto”, che si occupa di ambiente e di riqualifica territoriale nella zona di Napoli Est, e del Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio.

“Il Comune ora dovrà decidere se far ritornare le caprette qui oppure se farle adottare, noi abbiamo già individuato chi potrebbe prenderle in affidamento. Vogliamo lanciare una provocazione: dato che la manutenzione e la pulizia di molti spazi verdi nel nostro territorio langue non sarebbe forse il caso non solo di far ritornare a Barra le caprette ma di utilizzarne altre in altre aree verdi abbandonate? Inoltre chiediamo alle forze dell’ordine di smantellare la piazza di spaccio che denunciano i cittadini e al comune di riqualificare l’area per aprirla al pubblico. Ci ha colpito oggi scoprire che il servizio cimiteriale non aveva le chiavi dell’area e ha dovuto forzare un lucchetto messo da un privato non identificato. A che titolo e perchè un privato sostituisce un lucchetto del comune con uno privato in un ex cimitero chiuso al pubblico e popolato solo da caprette nane? “- sono le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli chiamato dai cittadini che ha assistito alle operazioni dell’Asl assieme al membro dell’esecutivo nazionale del Sole che Ride Fiorella Zabatta e dal Professore universitario del dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali della Federico II Luigi Esposito e al conduttore radiofonico Gianni Simioli.

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