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Lavoro

Solo il 2% dei CV passa la prima selezione: ecco il sito che aiuta a superarla

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I consigli e gli errori da evitare, anche con l’aiuto della tecnologia

Trovare un lavoro non è certamente un compito facile. Si inizia con l’inviare decine di CV, sperando di ricevere una risposta, ma spesso si commettono degli errori che possono precludere qualsiasi speranza di successo.

Recentemente è stato dimostrato che un recruiter impiega 6 secondi ad analizzare un CV e di questi solo il 2% riesce a superare la prima selezione. Il Curriculum Vitae è dunque un elemento da curare nei minimi dettagli, compito reso più semplice da CVapp.it, una piattaforma appena sbarcata in Italia che permette di realizzare CV e lettere di presentazione professionali ed efficaci in pochi clic.

 

Grazie a consigli e suggerimenti, frutto di un’attenta analisi delle tecniche di selezione e dei requisiti richiesti dalle aziende, CVapp.it, servizio attivo in altri paesi da 5 anni che ha già aiutato oltre 8 milioni di candidati, ha realizzato dei modelli di Curricula professionali ed efficaci semplici da personalizzare.

 

Quando si realizza un CV, infatti, è molto facile incappare in uno dei classici errori, a partire dall’utilizzo di quelle parole che sono ormai abusate e che vengono, quindi, subito rilevate al primo sguardo dagli HR. Motivato, appassionato, eccellente, affidabile sono solo alcuni di quei termini tra i più utilizzati dai candidati e che vengono ormai visti come standardizzati e svuotati di significato.

Un altro elemento cui oggi un candidato deve prestare particolare attenzione è poi quello dei social network: in una recente ricerca il 44% dei recruiter ha dichiarato di aver scartato un candidato per i suoi profili social. Curare il personal branding e la social reputation sono dunque altri aspetti fondamentali per avere successo e superare brillantemente la fase di selezione

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Cronaca Campania

I sindacati a De Luca: ‘Indifferibile ormai un confronto’

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“Egregio presidente, nel ricevere la sua nota, abbiamo per un momento sperato che si trattasse del tanto atteso riscontro alle nostre innumerevoli richieste di confronto che, da aprile ad oggi, sono rimaste inevase. Invece, la richiesta di contributi ad un nuovo Piano Socio-Economico per affrontare l’emergenza sanitaria Covid19, appare quantomeno paradossale”.

E’ questo l’incipit della lettera con cui i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Campania – Nicola Ricci, Doriana Buonavita e Giovanni Sgambati – hanno risposto alla lettera del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, recapitata nella giornata di sabato, in cui si invitavano le organizzazioni sindacali a far pervenire entro oggi, “contributi utili alla costruzione di proposte da sottoporre al Governo”.

Stesso copione di cio’ che accadde per il primo Piano Socio-Economico varato dalla Regione Campania durante il lockdown di marzo. Questa volta, pero’, Cgil Cisl e Uil Campania non ci stanno e chiedono a De Luca un confronto urgente anche in videoconferenza non piu’ differibile. Nella lettera indirizzata a De Luca, Cgil Cisl e Uil Campania ricordano come gia’ in piu’ occasioni, il sindacato non ha fatto mancare i propri contributi scritti (la prima volta il 17 aprile e, ancora, il 28 maggio) utili ad affrontare l’emergenza sanitaria e, tuttora validi.

“Ora che attraversiamo un’auspicabile fase di rilancio, che rischia di essere inevitabilmente compromessa dalla situazione di piena emergenza, sia dal punto di vista sanitario che economico – scrivono Ricci, Buonavita e Sgambati – riteniamo non piu’ differibile un confronto leale e costruttivo che guardi al bene dell’intera collettivita’ campana e sia in grado di scongiurare gli effetti devastanti della pandemia, che nessuno puo’ pensare di fronteggiare da solo. In quella sede saremo ben lieti di illustrarle e condividere le nostre proposte su come affrontare al meglio la fase emergenziale, non potendo in alcun modo immaginare che la concertazione istituzionale possa esaurirsi in un mero esercizio di stile basato su scambi epistolari. Confidando nella sua sensibilita’ politica restiamo in attesa di urgente convocazione, in mancanza della quale non escludiamo nei prossimi giorni iniziative di mobilitazione di categorie e confederazione”.

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