La procura di Santa Maria Capua Vetere ha emesso richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Pietro Ragozzino, Salvatore Luiso e Gennaro Rossi per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Le indagini preliminari erano iniziate dopo la morte di Antonello Migliaccio il 4 marzo 2019 presso lo stabilimento Multicedi di Pastorano. L’uomo, al momento dell’incidente, era alla guida di un sollevatore per conto della ditta Elle Multiservizi a un’altezza di 6 metri. Nell’effettuare la manovra di retromarcia, fuoriuscirono le ruote posteriori del mezzo dalla rampa di carico, provocando la sua caduta. Secondo quanto emerso dagli accertamenti dei consulenti della Procura e dalle relazioni dell’Asl di Caserta, i tre indagati con colpa generica e specifica, ma con condotte indipendenti, sarebbero responsabili dell’incidente mortale.
È stato identificato e denunciato in stato di libertà l’uomo ritenuto responsabile della rapina avvenuta nella mattinata del 20 gennaio ai danni di un distributore di carburanti di Santa Maria a Vico, nel Casertano. Si tratta di un 44enne di Arienzo, già noto alle forze dell’ordine, individuato al termine di una rapida e mirata attività investigativa condotta dai Carabinieri della locale Stazione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’area di servizio travisato e armato di una falce agricola, minacciando il dipendente in servizio e costringendolo a consegnargli l’incasso, pari a circa 300 euro. Un’azione violenta e improvvisa che aveva destato forte allarme nella comunità, soprattutto per l’uso di un’arma potenzialmente letale.
Acerra - È morto nel primo pomeriggio di ieri, dopo sedici giorni di agonia, Romeo Spera, operaio 53enne dipendente di una ditta edile con sede operativa ad Acerra. L’uomo era stato ricoverato in condizioni gravissime dal 18 dicembre scorso, giorno in cui venne soccorso all’alba nella zona del rione Pozzillo. Secondo quanto ricostruito, Spera fu…
Una spirale di violenza che aveva trasformato un tratto della A2 in un campo di battaglia urbano. A distanza di due mesi dai gravi disordini avvenuti nei pressi dell'area di servizio di San Mango Piemonte, l'inchiesta condotta dalla Polizia di Stato ha portato a una svolta decisiva: sono 30 le persone indagate per gli scontri…
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