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Cronaca Campania

Nuova ordinanza della Regione Campania: confermate le restrizioni fino al 13 novembre

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E’ in corso di pubblicazione una nuova ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, la numero 81, con la quale vengono confermate le disposizioni contenute nelle precedenti ordinanze fino al 13 novembre.

Tra le misure non è inclusa la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie, che sarà comunque oggetto di una nuova ordinanza (che dovrebbe essere firmata nella giornata di domani e comunque entro l’entrata in vigore del nuovo Dpcm) che confermerà l’orientamento della Regione Campania.

Si anticipano i contenuti dell’Ordinanza n.81, in corso di pubbicazione, nella quale vengono confermate le disposizioni delle precedenti. Salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata, con decorrenza dal 16 ottobre 2020 e fino al 13 novembre 2020, sono confermate le seguenti misure di prevenzione e contenimento della diffusione dei contagi di cui alle Ordinanze regionali n.78 del 14 ottobre 2020 e n.79 del 15 ottobre 2020:
1.1. a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) è fatto divieto di vendita con asporto dalle ore 21,00. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa senza limiti di orario;

1.2 ai bar, pasticcerie, gelaterie ed esercizi consimili, è fatto obbligo di chiusura dalle ore 23,00 alle ore 05,00 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì. Fanno eccezione i soli bar/punti di ristoro presso le stazioni di servizio delle autostrade e tangenziali nonché quelli presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio;

1.3. sono vietate le feste e ricevimenti, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose (matrimoni, battesimi), in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a 30;

1.4. è fatto divieto di forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (ad es., cortei funebri) e comunque non in forma statica e con postazioni fisse;

1.5. restano sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo.;

1.6. l’attività di jogging, ove svolta sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati, è soggetta alla limitazione oraria: ore 06,00- ore 8,30; negli altri casi è consentita senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento previsti dall’art.1, comma 6, lett. d) DPCM 13 ottobre 2020 e ss.mm.ii.;

1.7. è confermato il divieto dell’attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse;

1.8. fermo l’obbligo di chiusura alle ore 21,00, secondo quanto previsto dal DPCM 18 ottobre 2020, è confermato l’obbligo per i gestori delle sale gioco e scommesse di consentire l’ingresso nei locali di esercizio soltanto previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5°C e di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone nonché di scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività;

1.9. è fatta raccomandazione agli Enti ed uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, assicurandone un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti.

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Caserta e Provincia

Jabil, i sindacati: ‘Chiarezza sull’ alleanza industriale’

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Foto di repertorio

I sindacati dei metalmeccanici chiedono chiarezza sul progetto di alleanza industriale tra il gruppo Seri e la Softlab, annunciato nei giorni scorsi da Softlab, ma che per ora non ha trovato conferme ufficiali; un progetto che potrebbe in teoria risolvere in un “colpo solo” le vertenze “casertane” della Jabil di Marcianise e dell’ex Indesit, oggi Whirlpool, di Teverola, con circa 230 lavoratori coinvolti.

Le segreterie provinciali di CASERTA di Fim-Cisl, Fiom-Cigl e Uilm, parlano in una nota congiunta di “poca concretezza in merito alla realizzazione di un polo tecnologico di eccellenza dell’elettronica tra le due societa’”, per cui ritengono “urgente convocare un incontro di approfondimento presso il Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise), come gia’ richiesto il 13 novembre scorso”. E’ stata la Softlab, azienda di informatica con uffici a CASERTA, ad annunciare una partnership industriale con il gruppo Seri, che pero’ non ha confermato alcun accordo. Il gruppo Seri e’ gia’ presente nel Casertano, in particolare a Teverola, dove ha assorbito, per la realizzazione di piccole batterie al litio, 75 lavoratori della Whirlpool rimasti fuori dal processo produttivo dell’azienda Usa degli elettrodomestici; e sarebbe pronto inoltre a realizzare un secondo progetto industriale sempre a Teverola, in cui produrre batterie al litio di grosse dimensioni, e per farlo avrebbe in mente di assorbire i circa 120 lavoratori Whirlpool in esubero.

Nascerebbe cosi’ un polo tecnologico di primo livello. In tale piano di sviluppo, peraltro non ancora presentato ufficialmente ai sindacati, il ruolo della Softlab sarebbe quello di fornire alla Seri hardware e software, e a gestire i sistemi dovrebbe essere una buona parte dei lavoratori che Softlab ha preso nei mesi scorsi dalla Jabil (circa 150), e che al momento sono inutilizzati. Annunci che pero’ non hanno trovate conferme; di qui la richiesta di chiarezza dei sindacati, che sottolineano come le dichiarazioni di Softab relative alla presunta alleanza industriale con Seri, siano state “rilasciate in una sede istituzionale ed hanno riscontrato entusiasmo da parte del Vice Presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, che ribadiva che la Regione sta prestando la massima attenzione per la vertenza Jabil e garantiva tutto il sostegno possibile della Regione Campania per la realizzazione del progetto di Softlab e Seri Industrial”.

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Benevento e Provincia

Il napoletano Letizia ferma la Juve nel segno di Maradona

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Il Benevento ferma la Juve senza Ronaldo e poi Morata dopo il gol dell’inziale vantaggio si fa espellere a gara terminata e salterà il derby con il Torino.

La Juventus dunque non va oltre l’1-1 in casa del neopromosso Benevento al termine di una partita equilibrata e ben giocata dalla squadra allenata da Pippo Inzaghi. Non basta ai bianconeri il terzo gol in campionato e ottavo stagionale di Morata, un ottimo Letizia regala il meritato pareggio ai giallorossi con tanto di dedica a Maradona lui napoletano di nascita. Quinto pareggio in nove partite in campionato per la Juve, il secondo contro una neopromossa (dopo quello di Crotone, ndr), che resta alle spalle di Inter e Sassuolo in campionato e a -3 dal Milan che domani avrà però la possibilità di volare a +6. Anche se ancora imbattuta, la squadra di Pirlo va avanti a piccoli passi, anche perchè quest’anno non riesce a vincere proprio quelle partite su cui negli anni scorsi ha costruito il suo dominio. Punto d’oro quello conquistato dal Benevento, che aggancia Cagliari e Sampdoria a quota 10 punti in una posizione tutto sommato tranquilla.

Nella Juve, Pirlo concede un turno di riposo a Ronaldo. In difesa il tecnico bianconero lascia in panchina Bonucci e Alex Samdro, affidandosi al giovane Frabotta a sinistra con Danilo confermato centrale al fianco di De Ligt. A centrocampo si rivede dall’inizio Ramsey al fianco di Rabiot e Arthur, mentre sulla destra con Kulusevski in panchina gioca Chiesa. In attacco la coppia Morata-Dybala. Nel Benevento, Inzaghi conferma Improta al fianco di Caprari alle spalle di Lapadula.Nel primo tempo, la Juventus prende subito in mano le redini del gioco provando ad innescare soprattutto Chiesa sulla destra. Bianconeri pericolosi in avvio proprio con Dybala che da ottima posizione calcia debolmente addosso a Glik. Il Benevento non sta a guardare e si propone bene in avanti, sfiorando a sua volta il gol con un sinistro di Barba respinto in angolo da Szczesny. Giallorossi pericolosi ancora con Lapadula sul corner successivo.

Dopo poco più di venti minuti la Juve passa: grande lancio di Chiesa per Morata, lo spagnolo supera in dribbling Ionita e batte Montipò con un chirurgico diagonale mancino. Il Benevento accusa il colpo e la Juve prova ad approfittarne poco dopo con Dybala, che sbaglia però un gol clamoroso davanti a Montipò dopo una splendida combinazione con Morata e Ramsey. Proprio il gallese ha una palla buona per il raddoppio alla mezzora, ma il suo sinistro viene respinto da Montipò. Poco dopo la mezzora Inzaghi perde per infortunio Caldirola, dentro Maggio a destra con spostamento di Barba a centrale e Letizia a sinistra. La replica sannita con un colpo di testa di Lapadula di poco a lato, su cross di Letizia. Prima dell’intervallo la Juve stacca la spina troppo presto e il Benevento ne approfitta: prima Schiattarella impegna un super Szczesny, poi Letizia batte il portiere polacco con un gran diagonale destro al volo.

Nel secondo tempo la partita resta sul filo dell’equilibrio, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Benevento pericoloso per primo con un destro dal limite di Improta di poco fuori, la risposta della Juventus con un incredibile gol fallito da Morata di testa a porta vuota. La squadra di Pirlo prova a forzare i tempi, ma i giallorossi sanniti non mollano e anzi appena recuperano palla sono sempre pronti a distendersi in avanti, trovando spesso scoperta la difesa bianconera. Inzaghi ci crede e manda addirittura in campo Insigne al posto di Maggio, abbassando Improta. Il suo ex compagno del Milan replica inserendo Bentancur e Kulusevski al posto di un deludente Arthur e di Ramsey.

Dentro anche Bernardeschi per Chiesa. La Juve ci prova con un destro da fuori di Morata di poco fuori, poi con il passare dei minuti fatica a trovare spazi nell’attenta ed eroica difesa del Benevento. Nel finale la partita diventa nervosa, anche per la mancanza di polso dell’arbitro Pasqua. I bianconeri spingono, ma un grande Montipò nega ancora il gol a Dybala. E’ l’ultima amozione di una partita che il Benevento ha meritato di non perdere, la Juve di non vincere.

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