L’allenatore del Genoa, Giancarlo Maran intervenendo in tarda serata ieri sera a Sky Calcio Show ha smentito Agnelli e Lega di serie A e tutti quanti sostengono che il protocollo della Lega appunto serve ad evitare eventuali contagi in caso di positività di un calciatore.
“A noi precauzioni non sono bastate. Da un giorno all’altro ci siamo trovati con tanti positivi sebbene il Genoa abbia sempre seguito il protocollo”. Ha spiegato l’allenatore del Genoa. “Abbiamo deciso noi di partire per Napoli – spiega Maran – Volevamo un nuovo tampone per essere sicuri di essere tutti negativi ma non e’ servito. Quanto accaduto deve far alzare l’attenzione. Abbiamo fatto di tutto per evitare che succedesse tutto questo, ma le precauzioni non sono bastate”
. “Viviamo la situazione con la consapevolezza di far parte di un qualcosa di talmente grande da essere dispiaciuti – ha aggiunge il tecnico rossoblu – soprattutto per chi ci sta intorno. Ma la cosa piu’ importante e’ che adesso i ragazzi stanno tutti bene: solo due elementi dello staff hanno un po’ di febbre, i calciatori sono tutti asintomatici. Non vediamo l’ora di tornare in campo e allenarci”. E sul 6-0 subito una settimana fa a Napoli Maran dice: “Sicuramente dal punto di vista psicologico abbiamo pagato. Siamo partiti per giocare una partita fra mille pensieri e preoccupazioni. Non volevamo compromettere nulla. Poi guardo a quanto successo in campo: dal risultato all’evidente calo fisico da parte nostra nel secondo tempo. Qualche dubbio c’è”.
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha…
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