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Cronaca Campania

Covid nelle carceri campane, per l’Osapp: ‘La situazione è sotto controllo’

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Covid nelle carceri campane


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Covid nelle carceri campane, per l’Osapp: “La situazione è sotto controllo”.

 

“Che questo subdolo e maledetto virus non faccia sconti a nessuno era un dato certo, ma che si strumentalizzi il problema per interessi egoistici e faziosità determinando ulteriori problematiche a discapito di chi tutti i giorni cerca con buon senso e dovere di mantenere una vivibilità civile, dove la violenza viene recriminata con ogni mezzo, questo non è accettabile” , è questo  lo sfogo del vice segretario regionale Osapp Campania, Luigi Castaldo
Per Castaldo, “gli istituti penitenziari campani certamente stanno soffrendo le criticità che sta vivendo tutto il Paese, e certamente per lo stesso trovare soluzioni giuste ed idonee per eventuali sfollamenti comporterebbe giovamento per le casse dello Stato.
Ma i numeri dicono che la percentuale dei ristretti colpiti da Covid-19 è bassissima in rapporto ad ambienti esterni, questo probabilmente grazie ad un’azione preventiva messa in campo dal Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria Campania dott.Antonio Fullone.
Leggere messaggi mediatici dove il fine è l’invito alla protesta che spesso sfocia in azioni violente, non solo è controproducente, ma allo stesso tempo arreca maggiori danni per l’Amministrazione Pubblica, vedasi rivolte del 7-8-9 marzo.Ed allora ci si chiede: come mai i nostri vertici politici regionali e provinciali, permettano che figure istituzionali girino tra i penitenziari per poi emettere riflessioni che potranno determinare solo ulteriori eventi critici a discapito dello stesso sistema e della società sana?
Per Poggioreale purché se ne parli male e per quanto è stato riferito mediaticamente da garanti non curanti dei risvolti, è bene ricordare la premura del dott.Berdini Carlo attuale direttore, messa in campo per la prevenzione contro questa pandemia coordinata con deontologia dal dirigente aggiunto dott. Diglio Gaetano, il tutto indirizzato a migliorare le condizioni trattamentali degli stessi ristretti, condizioni che hanno avuto tangibili riscontri migliorativi.
Ma affinché ciò sia plausibile è importante concentrare l’attenzione sulle condizioni di benessere del personale di Polizia Penitenziaria, fulcro del sistema penitenziario, che spesso viene messo in angolo per forti scompensi tra doveri e diritti, scompensi che meriterebbero le giuste e opportune gratificazioni.
Continua Castaldo, purtroppo il personale di Polizia Penitenziaria è quello che in questo periodo sta maggiormente soffrendo, per le tante criticità che la politica non ha risolto e che ricadono su di esso psico fisicamente. Il Corpo di Polizia Penitenziaria nonostante ciò adempie al suo dovere con zelo e spirito di abnegazione, come in questo travagliato periodo storico epidemiologico.
Per l’Osapp, la scelta di figure professionali idonee al miglioramento delle condizioni lavorative delle donne e degli uomini di Polizia Penitenziaria va fatta con specificità e competenze in campo organizzativo-umanitario nonché mantenendo il rispetto del mandato istituzionale previsto dalla 395/90 e degli accordi sindacali tra le Parti.
Per il segretario regionale Osapp Campania, Vincenzo Palmieri, nessuno è immune al Covid-19 e tutti dobbiamo fare uno sforzo al miglioramento dello stato delle cose che potrebbe degenerare per cause soprannaturali, ma certamente il Corpo di Polizia Penitenziaria darà il suo contributo come da sempre, affinché siano rispettati i valori umani.
Per il segretario generale Osapp Leo Beneduci, il Sindacato spesso è visto dalla parte opposta come mezzo di opportunismo, deviando l’interlocutore dal compito principale che è la tutela del lavoratore nell’interesse di tutti.
Un interesse che va difeso sindacalmente e normativamente rispettando gli accordi presi a vari livelli, anche perché è solo grazie al Sindacato che si fa portavoce come l’Osapp delle tante problematiche e criticità che vivono i Baschi Azzurri in prima linea.

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Coronavirus

Covid:22 suore positive in istituto religioso di Torre Annunziata

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foto di repertorio

Ventidue suore positive al Covid-19: focolaio nell’istituto religioso Mazzarello di Torre Annunziata.

A comunicare l’esito dei test all’amministrazione comunale della citta’ vesuviana e’ stata l’Asl Napoli 3 Sud: tra le suore contagiate, ce ne sono sei ultranovantenni, mentre le altre hanno tutte piu’ di 80 anni: nessuna al momento presenta sintomi tali da richiedere l’ospedalizzazione e tutte sono state poste in isolamento nella struttura di via Cavour.

Le 22 suore positive rientrano tra i 31 nuovi casi di contagio segnalati dal sindaco Vincenzo Ascione e relativi alle ultime 48 ore. Nello stesso lasso di tempo sono state registrate anche 41 guarigioni. Si attesta a 338 il numero complessivo dei cittadini attualmente positivi, con 14 persone che risultano ricoverate.

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