AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 11:27
15.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 11:27
15.5 C
Napoli

Coronavirus, a Napoli colpisce di più gli uomini. LA MAPPA DEI QUARTIERI A RISCHIO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Coronavirus, a Napoli colpisce di più gli uomini. La mappa dei Quartieri a rischio.

Il Coronavirus a Napoli colpisce piu’ gli uomini delle donne, il 54% contro il 46%, l’eta’ media si attesta tra i 42 e i 43 anni e il maggior numero di casi si registra tra la popolazione compresa tra i 19 e i 50 anni, 2321 casi, 1160 i casi tra chi ha un’eta’ compresa tra i 51 e i 70 anni, mentre e’ piu’ contenuto il contagio tra gli over 70 (422 casi) e chi ha meno di 18 anni (400 positivi). Il virus circola maggiormente in centro, con un’incidenza tra i 74 e gli 88 casi ogni 10mila abitanti nei quartieri di Chiaia, Posillipo, Porto e Pendino.

Il livello di contagio e’ un po’ piu’ basso, tra i 39 e i 74 casi ogni 10mila abitanti, al Vomero, San Giuseppe, Avvocata, Vicaria, Poggioreale, San Carlo all’Arena, Stella, Piscinola, Miano, Secondigliano e Chiaiano, mentre nei quartieri piu’ periferici come Bagnoli, Pianura, Soccavo, Scampia e tutta la zona est di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio il virus corre fino a 17 abitanti ogni 10mila. Generalmente sono le aree a piu’ alta densita’ abitativa a favorire la circolazione del coronavirus che, secondo i dati aggregati elaborati dall’Asl Napoli 1 e aggiornati al 5 ottobre scorso, fa registrare una mortalita’ del 3,63%.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHEL’allarme dello Smi: ‘A Napoli rischio contagio negli studi dei medici di base’ Coronavirus, a Napoli città ci sono 3237 positivi

L’eta’ media delle vittime si attesta sui 74 anni, e la letalita’ maggiore si attesta nei contagiati ultranovantenni. Sono 14 le vittime in questa fascia di eta’ che registra il 58,335 di mortalita’. Tasso che scende al 49,37% nella fascia 80-89 anni, dove si sono registrate 39 vittime. Molto alta la mortalita’ anche tra i positivi che hanno tra i 70 e i 79 anni: le vittime sono state 53 e il tasso di letalita’ e’ del 35,57%. Tra i contagiati che hanno fino a 29 anni non si sono registrate vittime, mentre la mortalita’ tra i 30 e i 49 anni arriva al 2,06% con 5 vittime registrate. Attualmente a Napoli 2594 persone si trovano in isolamento domiciliare e altre 3290 sono in sorveglianza sanitaria.

LEGGI ANCHE

Napoli, blitz nella movida di Chiaia: B&B fantasma e furti di energia. Al buio due locali

Operazione congiunta di Carabinieri, Polizia Municipale ed Enel tra i Baretti e Via dei Mille. Denunciati tre gestori di strutture ricettive per ospiti non registrati. Scoperti allacci abusivi e contatori manomessi: serate interrotte e clienti sgomberati nel cuore della serata

Napoli – Non solo spaccio e armi tra i giovanissimi, ma anche irregolarità amministrative, evasione fiscale e furto di energia elettrica. È a 360 gradi l'operazione "anti-movida" condotta dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro che, con il supporto della Polizia Municipale e dei tecnici dell'Enel, hanno passato al setaccio il quartiere Chiaia. Sotto la lente degli investigatori è finito il cuore pulsante della vita notturna partenopea: dalla zona dei "Baretti" fino ai salotti buoni di Via dei Mille. Ospiti sconosciuti nei B&B Il primo fronte dell'operazione ha riguardato il contrasto al turismo incontrollato e alla sicurezza pubblica legata alle strutture ricettive. I militari hanno intensificato le verifiche sui Bed & Breakfast della zona, scoprendo gravi irregolarità in tre diverse attività. All'interno delle strutture sono stati individuati sei ospiti — due per ogni B&B — la cui presenza non era mai stata comunicata alle autorità di Pubblica Sicurezza. Una condotta che configura non solo un danno per l'Erario, alimentando il mercato degli affitti in nero, ma che rappresenta soprattutto un rischio per l'incolumità pubblica, aggirando l'obbligo di tracciabilità delle persone presenti in…

Continua a leggere

Napoli-Chelsea, notte di tensione in centro: scontri tra ultras a Chiaia

Contatti violenti tra tifosi inglesi e napoletani nelle ore successive alla sfida europea. Intervento massiccio delle forze dell’ordine, nessun ferito segnalato.

Momenti di forte tensione nella notte appena trascorsa a Napoli, subito dopo la sfida tra Napoli e Chelsea che si è disputata allo stadio Maradona e che ha sancito l'uscita degli azzurri dalla Champions League con la vittoria dei londinesi per 3-2. Intorno all’una, due gruppi di ultras, uno partenopeo e l’altro riconducibile ai tifosi inglesi, sono venuti a contatto nel cuore del quartiere Chiaia, nei pressi di un pub situato in via Bisignano, all’angolo con vico Belledonne. La rissa e l’intervento delle forze dell’ordine Secondo quanto ricostruito, dalle provocazioni verbali si sarebbe rapidamente passati allo scontro fisico. La situazione è degenerata in pochi minuti, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunte pattuglie della Polizia di Stato dell’Ufficio prevenzione generale della Questura, del commissariato San Ferdinando, oltre a personale della Digos, affiancati dai carabinieri. Ultras in fuga all’arrivo delle pattuglie Alla vista delle divise, i gruppi di tifosi coinvolti si sono rapidamente dispersi, dileguandosi tra le strade del centro. L’azione tempestiva delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze più gravi e il protrarsi degli scontri. Nessun ferito, ma…

Continua a leggere

Camorra, faida della Torretta di Chiaia: condanne per 30 anni di carcere

Patteggiamenti e sconti in appello per il clan Strazzullo. Pene ridotte per il gruppo del ras Giovanni “’o chicco”: quattro condanne

La quinta sezione della Corte d’appello di Napoli ha dato il via libera ai patteggiamenti e ridotto le pene per alcuni imputati ritenuti legati al clan Strazzullo, attivo nell’area della Torretta di Chiaia. Al centro del procedimento, una scia di intimidazioni, “stese” e presunti episodi di racket ai danni di parcheggiatori abusivi e soggetti considerati vicini a gruppi rivali. Secondo l’impostazione accusatoria della Dda, il gruppo avrebbe tentato di consolidare il controllo del territorio nel cosiddetto “salotto buono” della città, in contrasto con il cartello Frizziero-Piccirillo e, a fasi alterne, con l’area dei Cirella, descritti come alleati dei rivali in quel frangente. Il verdetto in appello Con la decisione pronunciata ieri, la Corte ha definito la posizione di quattro imputati con condanne ridimensionate rispetto al primo grado: Giovanni Strazzullo, alias “’o chicco”:8 anni e 10 mesi Mariano Cangiano:8 anni Armando Mastroianni:7 anni Gennaro Ruggiero: 6 anni e 10 mesi Il verdetto è stato accolto con favore dalla difesa: tra gli avvocati indicati figura Giuseppe De Gregorio (per Ruggiero, Strazzullo e Mastroianni) e, nel collegio difensivo, anche Leopoldo Perone. Il confronto…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA
CRONACHE TV
Seguici su
YouTube
Ad is loading…
Ad is loading…