Lo Stato prevede delle sanzioni di carattere amministrativo per chi non rispetta i vari Dpcm relativi alle restrizioni Covid-19 : cosa succede a chi non paga queste multe ?
Come esempio prendiamo il caso di chi è uscito di casa durante il lockdown ed oggi è lo stesso per chi invece va in giro senza la mascherina o si trova in auto con altre persone senza i dispositivi di protezione.
Successivamente il Governo ha deciso di depenalizzare la materia per una maggiore incisività della pena.
Infatti con i reati penali dopo la denuncia è necessario avviare un regolare processo ; ma nel frattempo che la giustizia faccia il suo corso spesso il reato si prescrive e l’imputato la fa franca.
Invece la sanzione amministrativa viene recapitata dopo un massimo 90 giorni dall’infrazione ; in questo caso, è il cittadino a dover sollevare l’opposizione ricorrendo al giudice entro 60 giorni dalla notifica.
Aad oggi le sanzioni Covid-19 sono di carattere amministrativo e possono essere equiparate alle comuni multe stradali. Cambia solo l’importo che in questo caso è molto più elevato.
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Cosa succede a chi non paga le sanzioni Covid?
Semplicemente l’autorità che ha elevato il verbale dopo aver verificato il mancato adempimento dell’obbligo di pagamento , iscrive a ruolo le multe, attiva cioè un documento ufficiale – che si chiama appunto ruolo – in cui certifica il proprio credito.
Questo documento viene poi trasferito all’ Agenzia delle Entrate Riscossione. Quest’ultima, una volta ricevuto il ruolo dalla polizia o dai carabinieri, notifica una cartella esattoriale al trasgressore che non ha pagato.
Dunque, per tornare al punto di partenza, chi non paga le sanzioni Covid-19 rischia il blocco del conto corrente o il pignoramento del 20% dello stipendio o della pensione.
E chi è disoccupato e non ha un conto in banca?
Le cose non cambiano. Il debito nei confronti dello Stato resta comunque e, non appena il cittadino avrà dei beni, questi potranno essere ugualmente pignorati.
Ma c’è la prescrizione?
Le cartelle per sanzioni amministrative si prescrivono dopo cinque anni. Ma basta una raccomandata con un sollecito, inviata dall’esattore poco prima della scadenza della prescrizione, per far decorrere nuovamente da capo il conto dei cinque anni.
Il che vuol dire che le multe Covid potrebbero non cadere mai in prescrizione come invece era prima per i reati.
Oramai, i termini sono scaduti e il merito della pretesa non può più essere messo in discussione. Potrete tutt’al più contestare eventuali vizi di procedura, come la notifica della cartella o l’intervenuta prescrizione, ma non potrete ad esempio rimettere in discussione la questione della legittimità costituzionale dei Dpcm, come alcuni hanno già fatto.
fonte laleggepertutti
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