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Astronomia e Scienza

C’è acqua sulla luna,importante scoperta della NASA

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La notizia è di quelle destinate a cambiare il corso dell’umanità : l’acqua sulla Luna apre scenari e ipotesi importanti

La notizia è di quelle davvero importanti per il mondo scientifico e non solo: c’è acqua sulla superficie lunare, e c’è ne davvero tanta.
L’annuncio della NASA, che nei giorni scorsi aveva dato appuntamento per oggi per una notizia realmente emozionante, ha fatto rapidamente il giro del Mondo perchè la notizia è di quelle davvero importanti non solo per il mondo scientifico .


La ricerca della scoperta è stata pubblicata sullì’eminente Nature Astronomy ; le osservazioni della Luna sono state effettuate utilizzando il NASA/DLR Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy – chiamato per acronimo SOFIA, che non è altro un Boeing 747SP modificato che permette agli astronomi di studiare il sistema solare (e oltre) in volo a quasi 14km di altitudine, ottenendo dati e osservazioni a infrarossi con un telescopio di 106″ altrimenti non ottenibili da strumentazioni a terra.acqua sulla luna

Fino ad oggi si supponeva che la Luna potesse nascondere acqua sotto forma di ghiaccio, specie ai poli. Con questa scoperta è praticamente certo grazie alle osservazioni dirette di molecole presenti sulla superficie illuminata.

E nella seconda ricerca,sempre pubblicata oggi su Nature Astronomy, si descrivono le cold traps, aree in ombra dove sono state trovate ingenti tracce d’acqua.
In questo caso le temperature sono inferiori allo zero, dunque si è in un contesto più favorevole al mantenimento del composto sotto forma di ghiaccio. I dati rilevati con il contributo del Lunar Reconnaissance Orbiter della Luna hanno tuttavia lasciato intendere che in queste aree d’ombra l’acqua sia presente in modo decisamente più massiccio rispetto a quanto precedentemente stimato.

acqua sulla luna

Ecco perchè questa scoperta è storica :  per la prima volta viene confermata la presenza di acqua sulla Luna e poi viene scoperto che il prezioso liquido è potenzialmente presente sull’intera superficie, dunque non solo nelle aree fredde non illuminate dal Sole. Dunque ingenti quantità si ipotizza.

La prossima tappa per SOFIA è di cercare  l’acqua in altre aree del satellite e si proverà a capire come questa venga prodotta e immagazzinata, ed eventualmente come si sposti lungo la superficie. L’obiettivo è la creazione di una vera e propria mappa idrica della Luna.

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Astronomia e Scienza

Coronavirus, nel mondo oltre 33,8 milioni di casi: 1.012.980 morti

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coronavirus mondo

Il mondo ha raggiunto i 33.881.272 casi di Coronavirus. Da inizio pandemia 1.012.980 persone sono morte per Covid-19. Lo riporta la Johns Hopkins University and Medicine.

 

Gli Stati Uniti mercoledi’ hanno raggiunto la cifra di 7.227.779 casi confermati di Coronavirus SARS-CoV-2 e 206.859 morti per Covid-19, secondo il conteggio indipendente della Johns Hopkins University. Anche se New York non e’ piu’ lo Stato con il maggior numero di infezioni, e’ ancora il piu’ colpito in termini di decessi negli Stati Uniti con 33.153, piu’ del Peru’, della Francia o della Spagna. Solo a New York sono morte 23.823 persone. New York e’ seguita per numero di vittime dalle vicine New Jersey (16.122), Texas (15.994), California (15.857) e Florida (14.317). Altri Stati con un gran numero di morti sono il Massachusetts (9.456), l’Illinois (8.916), la Pennsylvania (8.130), il Michigan (7.083) e la Georgia (7.021). L’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) dell’Universita’ di Washington, i cui modelli di previsione dell’evoluzione della pandemia sono spesso citati dalla Casa Bianca, stima che gli Stati Uniti raggiungeranno 240.000 morti entro le elezioni presidenziali del 3 novembre e 370.000 entro il 31 dicembre.

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Astronomia e Scienza

Le radiazioni del Sole sconfiggono il Coronavirus ?

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radiazioni del sole

La luce del Sole elimina il coronavirus, ma queste radiazioni per fortuna non arrivano fino a noi , è stato dimostrato da uno studio Italiano

Un articolo pubblicato su wired.it riguarda proprio questa possibiltà ; infatti uno studio italiano ha dimostrato che a lunghezze d’onda di 254nm la luce del Sole elimina il coronavirus e la notizia positiva che queste radiazioni non arrivano fino a noi.

Lo studio ha dimostrato che i raggi ultravioletti di 254 nanometri (nm) , queste lunghezze d’onda la luce , hanno un’azione sterilizzante che neutralizza il coronavirus

Sono stati i ricercatori italiani dell’Inaf, dell’università Statale di Milano, dell’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano e dell’Irccs Fondazione Don Gnocchi, che hanno da poco reso disponibili i propri risultati sulla piattaforma di preprint medRxiv.

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Era già noto che i raggi Uv-C hanno un azione germicida ; infatti molti sistemi di igienizzazione sono basati proprio su qeusta scoperta : per esempio le lampade Uv utilizzate negli acquari.
C’è da dire che non esistono ancora evidenze chiare degli effetti della luce a lunghezze d’onda corte (attorno ai 254nm, appunto) sul nuovo coronavirus.
Lacuna che i ricercatori italiani hanno cercato di colmare stabilendo anche le dosi di radiazioni ultraviolette necessarie per rendere innocuo il virus.

“Abbiamo illuminato con luce Uv soluzioni a diverse concentrazioni di virus, dopo una calibrazione molto attenta effettuata con i colleghi di Inaf e Int”, ha spiegato Mara Biasin, docente di Biologia applicata dell’università degli studi di Milano. “E abbiamo trovato che è sufficiente una dose molto piccola (3.7 mJ/cm), equivalente a quella erogata per qualche secondo da una lampada Uv-C posta a qualche centimetro dal bersaglio, per inattivare e inibire la riproduzione del virus di un fattore 1.000, indipendentemente dalla sua concentrazione”.

Un dato utile, sostengono i ricercatori, per sviluppare sistemi igienizzanti per limitare la diffusione del virus in ambienti chiusi.

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