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Caserta e Provincia

250 contagiati in un giorno in provincia di Caserta

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contagiati provincia di caserta


Quattro morti causa Coronavirus nelle ultime 24 ore, con ventidue decessi e oltre duemila contagiati in quindici giorni: e’ il dato registrato nel Casertano, che vede quotidianamente salire gli indicatori piu’ importanti, in particolare quello degli attuali positivi, che oggi sono 249 in piu’ di ieri per un totale di 2918 persone attualmente contagiate, la maggior parte delle quali assistite a casa dai Covid-team dell’Asl di Caserta.

Ma a preoccupare e’ anche il numero di decessi, mai cresciuto con tale velocita’; in poco piu’ di due settimane, tra il 5 ottobre e la giornata di oggi, sono decedute 22 persone per un totale di 72 morti da inizio pandemia. Nello stesso arco temporale, si e’ passati da 905 positivi a quasi tremila.

Tanto ormai i focolai presenti in provincia, con Marcianise che ha il primato con 209 contagi; 185 nel capoluogo CASERTA e 179 ad Aversa, ma l’Asl monitora con magigore attenzione quanto avviene in Comuni piu’ piccoli, come Casal di Principe (120 casi). Orta di Atella (158), Castel Volturno (107), San Cipriano d’Aversa (96), San Felice a Cancello (87); a Teano, dove il sindaco Dino D’Andrea aveva imposto la zona arancione in una delle frazioni, i contagi aono saliti a quota quaranta.

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Attualità

Dal carcere di Santa Maria Capua Vetere mascherine “stop violenza donne”

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mascherine santa maria capua vetere

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne moltissimi personaggi famosi hanno indossato la mascherina “Stop alla violenza sulle donne” realizzate dai detenuti degli istituti penitenziari di Santa Maria Capua Vetere.

Sono la Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, le giornaliste Serena Bortone, Gaia Tortora e Myrta Merlino, la cantante Laura Pausini, Maurizio Costanzo, Mara Venier, Rita Dalla Chiesa, Carlo Verdone. E poi anche i registi Enrico Vanzina e Mimmo Calopresti, gli attori Claudio Amendola, Ricky Memphis, Massimo Boldi, Max Tortora e Martina Stella. Lo riferisce Gnews, il quotidiano on line del ministero della Giustizia. Tutti hanno prestato la loro immagine per promuovere la campagna di sensibilizzazione organizzata dal Ministero della Giustizia in occasione della Giornata internazionale che si celebra oggi, 25 novembre.

Un gesto simbolico per ribadire l’importanza del contrasto a una piaga gravissima e diffusa, come testimoniano le cronache quotidiane. Quelle indossate dai personaggi ritratti nelle foto fanno parte di uno stock di diecimila mascherine cucite da una decina di detenute del laboratorio sartoriale della sezione femminile della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Altrettante mascherine sono, invece, state prodotte nella Casa Circondariale di Salerno nell’ambito del progetto #RICUCIAMO, nato dalla partnership fra Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Commissario straordinario di governo per l’emergenza Covid-19.

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Caserta e Provincia

Cellulari in carcere, sequestro a Carinola

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cellulari carcere

La Polizia Penitenziaria ha sequestrato quattro cellulari nascosti in alcune celle del carcere di Carinola.

I telefoni cellulari, erano stati nascosti nel televisori dai detenuti, che sono stati denunciati. Uno dei cellulari sequestrato era uno smartphone con due sim-card. Gli agenti della Penitenziaria hanno trovato anche dei caricabatterie rudimentali. La notizia del sequestro de’ stata data dal segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), Donato Capece, che esprime “apprezzamento per l’operazione.

“Gli agenti della Penitenziaria – afferma Capece – continuano a lavorare con grande attenzione e professionalita’, pur senza l’ausilio di adeguati mezzi; ai poliziotti va riconosciuta una meritata ricompensa”. Il segretario del Sappe rinnova l’allarme sul l’introduzione di telefoni cellulari e droga nelle carceri, anche per minori. ” All ‘interno delle carceri – aggiunge Capece – , il numero elevato di tossicodipendenti richiama ovviamente l’interesse degli spacciatori, che tentano di trasformare la detenzione in business”.

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