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Cronaca

Tromba d’aria a Salerno: molti i danni. Un uomo ferito. Alberi abbattuti dal vento nel quartiere Torrione

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Tromba d’aria a Salerno: molti i danni. Un uomo ferito. Alberi abbattuti dal vento nel quartiere Torrione.

 

Una tromba d’aria si e’ abbattuta questa mattina a Salerno, provocando ingenti danni soprattutto nel quartiere Torrione, zona orientale della citta’. Decine di alberi sono stati sradicati dalla furia del vortice che, dopo essersi formato in mare, si e’ spostato verso terra. Ingenti i danni provocati sia agli arredi dei locali che alle abitazioni e alle auto parcheggiate in strada o quelle che erano in transito. In frantumi anche il vetro della porta di un bus che e’ stato colpito da un oggetto trasportato dal vento. Fortunatamente all’interno non c’erano persone. Solo tanto spavento per l’autista costretto a fermare il mezzo in strada.

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Un uomo leggermente ferito è rimasto bloccato in un auto travolta dagli alberi davanti la Grimaldi. Infatti all’altezza della farmacia Grimaldi ha abbattuto diversi alberi e ha causato anche notevoli danni alle auto in sosta in via Posidonia e via Orofino. Stessa situazione di criticità è statat registrata anche in piazza Petti. La tromba d’aria ha poi anche danneggiato seriamente un bar del Parco del Galiziano: un albero, sradicato dalla forza del ciclone, si è andato a schiantare contro il locale.

Disagi anche alla viabilita’ a causa della chiusura di alcune strade che danno accesso al centro cittadino. Grande lavoro per gli agenti della polizia locale e per i vigili del fuoco. Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli sta effettuando un sopralluogo nelle zone maggiormente colpite dal maltempo.

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Cronaca

Informativa della Procura sulla guerriglia di Napoli: decine di identificati

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Informativa della Procura sulla guerriglia di Napoli: decine di identificati. Al setaccio immagini, volti e targhe. Inquirenti al lavoro.

 

Sono al lavoro per identificare chi si e’ reso protagonista degli scontri di venerdi’ sera a Napoli, gli investigatori della Squadra Mobile e della Digos della Questura, mentre le prime informative sono gia’ sulla scrivania del procuratore Giovanni Melillo, che ha voluto coordinare di persona l’attivita’ investigativa. Al momento gli inquirenti ipotizzano i reati di devastazione, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Prosegue, intanto, l’analisi delle immagini ricavate dai sistemi di videosorveglianza, per estrapolare volti e targhe ma si sta passando al setaccio anche web e chat. Si ritiene che a determinare gli scontri contro le forze dell’ordine sia stata una miscela eterogenea composta da componenti della criminalita’, da frange estreme della tifoseria e da gruppi antagonisti.

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Il procuratore nazionale De Raho: ‘L’asse clan-estremisti dietro gli scontri di Napoli

Com’e’ noto la genesi del corteo di venerdi’ risiede nella volonta’ dei commercianti del centro di manifestare il proprio dissenso pacificamente ma, man mano che si ci avvicinava a Palazzo Santa Lucia il “serpentone” si e’ via via ingrossato con l’innesto di personaggi – e’ emerso – che nulla hanno a che fare con il commercio legale. Oltre un centinaio di scooter, inoltre, ha ostacolato l’azione delle forze dell’ordine, circostanza questa che fa ritenere che il tutto sia stato orchestrato proprio per rendere piu’ efficace l’aggressione ai danni delle forze dell’ordine.

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