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Cronaca Napoli

‘Sono tornato per la mia gente’, torna a Scampia dopo dieci anni di esilio Don Manganiello, il prete anticamorra

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don manganiello scampia


“Sono tornato per la mia gente” – torna a Scampia dopo dieci anni di esilio Don Manganiello, il prete anticamorra. Borrelli:” Una bella notizia ed una vittoria per la nostra città. Saremo sempre al suo fianco”.

 

Dopo dieci anni e di ‘esilio’ finalmente Don Aniello Manganiello è ritornato a Scampia. Era infatti il 2010 quando il prete anticamorra, che ha sempre predicato e diffuso la cultura della legalità, anche attraverso l’operato della sua fondazione” Don Guanella”, fu trasferito dopo 16 anni di attività da Scampia, dove è stato parroco di Santa Maria della Provvidenza, contro la sua volontà e nonostante le proteste della gente.

“Dopo 10 anni finalmente sono ritornato qui, ho chiesto il trasferimento e l’ho ottenuto. Dopo tanti anni credo di poter dire che all’epoca con il mio modo istintivo ed impulsivo di agire forse davo fastidio a qualcuno, ma io sono fatto cosi, non riesco a voltare la faccia dall’altro lato di fronte alle ingiustizie. Qualcuno afferma che io sia stato in cerca di visibilità e notorietà ma tutto quello che ho fatto l’ho fatto per la mia gente.

Ora stiamo restaurando e mettendo a posto il centro Don Guanella, crediamo che anche attraverso lo sport e l’aggregazione i giovani possano togliersi dalla strada e cominciare a tracciare per sé una strada differente, che non conduca all’illegalità e alla criminalità.  Ci autofinanzieremo anche con i miei libri ed i miei scritti, è importantissimo continuare a diffondere la cultura della legalità. Riprenderemo da dove eravamo rimasti.

Io amo questo posto, amo Scampia e Napoli e credo che la gente ricambi il mio affetto. Stamattina per andare in farmacia, dovendo percorrere 50 metri, ho impiegato mezz’ora, venivo fermato ad ogni passo dalle persone che volevano salutarmi e parlarmi. Quel ‘poco’ che ho fatto la gente se lo ricorda e lo apprezza.”- ha raccontato Don Manganiello.

“Il ritorno di Don Aniello è una bellissima notizia ed una vittoria per la nostra città. Se ce ne fossero tanti altri come lui, la nostra città, ma in generale la nostra società, sarebbe senz’altro un posto migliore. Ci auguriamo che egli, assieme alla sua fondazione, possa salvare tante vite da un destino, a volte, già segnato senza che gli vengano messi i bastoni tra le ruote. Noi saremo sempre al suo fianco. ”- ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli

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Coronavirus

Covid: a Scampia in fila all’oratorio per il tampone sospeso

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tampone sospeso scampia

A Napoli, dopo il rione Sanita’, il tampone solidale e il tampone sospeso arrivano anche a Scampia. L’iniziativa promossa dall’associazione Sadisa (Sanita’, diritti in Salute) ha riscontrato grande consenso.

Tanta le gente che si e’ messa in fila per accedere all’oratorio della parrocchia Resurrezione di Nostro Signore Gesu’ Cristo, in piazza della Liberta’, dove sono state allestite le postazioni per effettuare i tamponi. ”Questa iniziativa e’ partita dal centro, dal rione Sanita’, per poi estendersi in periferia – ha detto Angelo Melone, presidente di Sadisa – in un’ottica di condivisione del problema. La Sanita’ e Scampia sono due quartieri distanti ma anche simili dove c’e’ un alto rischio di contagio perche’ nuclei familiari molto numerosi vivono in contesti ristretti e dove abbiamo intercettato l’esigenza di fare il tampone che purtroppo si scontrava con i costi elevati”.

L’associazione mette a disposizione dei cittadini la possibilita’ di effettuare il tampone al costo solidale di 15 euro con un ulteriore ribasso rispetto ai 18 euro della prima trance, riduzione che – ha sottolineato Melone – ”e’ stata possibile grazie a un ulteriore sforzo dei nostri soci”. Ma accanto al tampone solidale c’e’ anche il tampone sospeso che consente a chi puo’ di offrire il costo di un tampone a chi non puo’ permetterselo. E oggi a Scampia si parte con 500 tamponi sospesi grazie alla disponibilita’ di uno sponsor privato che ha sostenuto i costi. Un’iniziativa che e’ stata ben accetta dal parroco Francesco Minervino che ha messo a disposizione i locali della parrocchia: ”Dico grazie a tutti quelli che si mettono in rete per incoraggiare la nostra gente. E’ necessario condividere, mettere insieme le forze per abbattere non solo il virus ma anche il virus terribile della paura e dell’isolamento”.

Un’iniziativa che – come ha evidenziato il presidente dell’VIII Municipalita’, Apostolos Paipais – ”ci permette di realizzare uno screening di massa sul nostro territorio e cio’ e’ stato possibile anche grazie alla sinergia istituzionale messa in campo e al sostegno di volontari, medici, paramedici, forze dell’ordine e Protezione civile che sono qui per aiutarci a gestire il buon andamento di questa giornata”. L’associazione inoltre grazie a convenzioni con medici e centri diagnostici offre anche l’opportunita’ a chi ha affrontato il covid tra le mura domestiche di usufruire di un check up a un costo solidale per valutare le possibili conseguenze della malattia ”visto che la sanita’ e’ in affanno, i centri hanno le convenzioni sospese e gli ospedali hanno le prenotazioni bloccate”.

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