nigeriano ucciso


Un commando composto da 3-4 killer probabilmente italiani, che sarebbero arrivati a volto scoperto in auto presso l’abitazione del bersaglio prescelto: e’ la circostanza al vaglio dei carabinieri del reparto Territoriale di Mondragone che indagano sull’omicidio di un trentenne nigeriano, ucciso da 3-4 colpi d’arma da fuoco davanti alla sua abitazione di via Brescia.

Un connazionale di 36 anni e’ rimasto ferito agli arti inferiori, ma sul posto c’era anche un altro testimone, che avrebbe fornito ai militari degli elementi che sono tuttora in corso di accertamento. Inizialmente era emersa la circostanza che i killer avessero mostrato al 36enne un cellulare con la foto del bersaglio, per evitare errori, ma sembra che cio’ non sia avvenuto, e che il commando sia andato a colpo sicuro. I sicari, dopo aver ferito il 36enne, hanno sparato al 30enne, che intanto era sceso di casa, ma probabilmente stava scappando, visto che sarebbe stato colpito alle spalle. Si indaga a 360 gradi, ma la pista principale, per ora, sembra essere quella di un regolamento di conti per questioni legate a traffici illeciti, come lo spaccio di droga, molto fiorente a Castel Volturno, e la gestione della prostituzione. I carabinieri stanno verificando anche la presenza di telecamere di sorveglianza in zona o lungo la strada da dove potrebbero essere arrivati o fuggiti i sicari. ockdown e’ visibilmente cresciuta la popolazione degli immigrati irregolari; erano ventimila ad inizio anno, oggi sono 22-23 mila. Episodi come l’agguato di ieri sono la conseguenza di questo mancato controllo del territorio, impossibile da attuare con gli uomini e i mezzi che abbiamo. Sono molto preoccupato”.

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Il sindaco di Castel Volturno (CASERTA) Luigi Petrella usa parole forti per commentare quanto avvenuto ieri sera in via Brescia, dove un nigeriano e’ stato ucciso a colpi d’arma da fuoco; Petrella si e’ anche recato sul posto per rendersi conto di quanto accaduto. “Lo Stato ora deve intervenire – prosegue Petrella – non voglio fare strumentalizzazioni, ma e’ necessario una volta per tutte porre mano ad una situazione ormai insostenibile: il Comune, con appena 12 vigili urbani, non puo’ fare molto, ma solo denunciare. Qualche mese fa la Tekno Service, azienda che effettua il servizio di igiene ambientale, calcolo’, in base all’immondizia raccolta, che a Castel Volturno risiedessero in realta’ oltre 45mila persone, eppure la popolazione ufficiale e’ di 27mila abitanti, molti dei quali peraltro stranieri regolari che si sono integrati”. Cio’ vuol dire – riflette Petrella- che almeno ventimila persone, soprattutto stranieri, sfuggono ad ogni controllo e regola. E negli ultimi mesi, specie dopo la fine del lockdown, ne sono arrivate altre migliaia, da tutte le parti; anche le forze dell’ordine lo hanno percepito”. “Queste persone, sbarcate chissa’ dove, magari arrivano per lavorare onestamente, spesso gia’ sanno a quale porta bussare a Castel Volturno; poi pero’, per sopravvivere, finiscono spesso per essere arruolati dalle organizzazioni criminali. E con questi numeri – conclude Petrella – per il Comune, ma credo che anche le forze dell’ordine incontrino difficolta’, e’ impossibile controllare il territorio e garantire la sicurezza dei cittadini”.


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