Sono 9 i candidati impresentabili nelle liste per le elezioni di domenica prossima. I nomi sono stati resi noti oggi dalla commissione antimafia presenti in Campania. Con De Luca presidente è stato candidato Aureliano Iovine, imputato di associazione mafiosa (Lista Liberaldemocratici Campania) .
Gli impresentabili della Campania si dividono (quasi) equamente tra le liste di sinistra per Vincenzo De Luca presidente (cinque) e quelle di destra con Stefano Caldoro (quattro ). Nella lista De Luca anche Carlo Iannace già condannato e interdetto dai pubblici uffici nel 2016, e oltre l’imputato per mafia Iovine (416 bis), nella lista De Luca gli altri impresentabili sono: Sabino Basso («Campania libera – De Luca Presidente», per Vincenzo De Luca Presidente), imputato di riciclaggio (art. 648-bis c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Avellino; Orsola De Stefano («Lega Salvini Campania», per Stefano Caldoro Presidente), imputata di concussione (art. 317 c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Avellino; Maria Grazia Di Scala («Forza Italia Berlusconi con Caldoro»), imputata di concussione (art. 317 c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Napoli; Michele Langella («Campania in Europa», per Vincenzo De Luca Presidente), imputato di riciclaggio (648-bis c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Torre Annunziata; Monica Paolino («Forza Italia Berlusconi con Caldoro», per Stefano Caldoro Presidente), imputata scambio elettorale politico-mafioso (artt. 110, 81, 416-ter c.p.), il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Nocera Inferiore; Francesco Plaitano («Partito Repubblicano Italiano», per Vincenzo De Luca Presidente), già segnalato nel 2015 dalla Commissione antimafia della XVII Legislatura per violazione del codice di autoregolamentazione per la stessa condanna per estorsione, tuttora pendente, l’impugnazione è stata fissata per il 22 settembre 2020; Francesco Silvestro («Forza Italia Berlusconi con Caldoro», per Stefano Caldoro Presidente), imputato di concussione (art. 317 c.p.) il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Napoli.
Non usa mezzi termini Vincenzo De Luca e, dalla sua consueta diretta Facebook del venerdì, lancia un affondo durissimo sulla gestione del progetto di Bagnoli legato all’America’s Cup. Per l’ex presidente della Regione Campania, il vero scandalo non è il Ponte sullo Stretto, ma quanto starebbe accadendo a Napoli, in un contesto che definisce senza esitazioni di “totale illegalità”.
Secondo De Luca, nonostante la Regione sia stata esclusa dall’organizzazione dell’evento, per mesi si è lavorato dietro le quinte per salvaguardare una manifestazione che avrebbe potuto rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo economico e turistico. Criticità e proposte correttive, sostiene, erano state segnalate già lo scorso anno, con l’obiettivo di evitare problemi tali da mettere a rischio l’intera competizione. Tuttavia, molte delle osservazioni avanzate sia dalla Regione sia dall’Autorità anticorruzione non avrebbero ricevuto risposte adeguate.
Napoli– La tregua elettorale dura appena 48 ore. Vincenzo De Luca sceglie il momento giusto per togliersi “i sassolini dalle scarpe” e rispondere a Gaetano Manfredi, che nei giorni scorsi aveva liquidato il decennio di governo regionale con un commento tagliente: “luci e ombre”. Un giudizio che il governatore uscente non ha affatto digerito. “Qui…
Napoli– Vincenzo De Luca rivendica la paternità politica del “campo largo” e punta il dito contro la “confusione” che agita oggi il dibattito nel centrosinistra nazionale. A margine di un sopralluogo al Rione San Francesco di Napoli, dove ha illustrato lo stato di avanzamento degli interventi di riqualificazione, il presidente uscente della Regione Campania ha…
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