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Truffe agli anziani, i consigli della polizia

La polizia mette in guardia le persone anziane dai truffatori che approfittano della loro suggestionabilita’ o debolezza. Il truffatore conosce “i meccanismi base della psicologia e facilmente riconosce i soggetti piu’ vulnerabili. A questo punto cerca di attivare il loro lato fragile facendo leva sull’emotivita’ quale puo’ essere ad esempio il senso di solitudine o di protezione. Il truffatore cerca sempre di mantenere il ‘focus’ dell’attenzione della vittima sui possibili vantaggi che potrebbe trarre dall’accordo, escludendo temporaneamente gli altri pensieri dalla sfera cognitiva”, sottolinea il vice questore di Trento Salvatore Ascione, che fornisce alcuni consigli. “Quando rientri a casa stati attento che nessuno ti segua, chiudi la porta a chiave. Non aprire agli sconosciuti. Tutte le aziende (luce, gas, telefonia, Assl) preannunciano il loro arrivo tramite avvisi condominiali. In assenza di appuntamenti non aprire a nessun incaricato. Non far entrare in casa persone che dicono di essere state mandate da amministratore, vicino, parente, banca o per problemi di varia natura (infiltrazioni, controllo banconote ecc.). Se non sei sicuro della loro identita’, non aprire neanche agli appartenenti alle Forze di Polizia, nel dubbio contatta il numero unico di emergenza 112 o il 113. Non tenere denaro o oggetti preziosi in cassetti o armadi a portata di mano”.


Di Fabio Testa


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