“È giunta l’ora di salutarci ma non è facile dirti addio, Ma Dobbiamo farlo. Maya vive”.
Era questa la scritta che campeggiava su uno striscione portato dagli amici della 15enne Maya Gargiulo investita e uccisa 4 giorni fa in piazza Carlo III a Napoli. Lo striscione è stato posizionato fuori dalla parrocchia di Nostra Signora di Lourdes, a calata Capodichino dove stamane alle 10.30 si sono svolti i funerali.
Molti degli amici indossavano la maglietta con la scritta “Maya Vive”. Gremita la chiesa e tanti anche all’esterno. Anche il vescovo di Napoli, Crescenzio Sepe ha portato la sua vicinanza alla famiglia della giovane. I familiari in prima fila mentre la mamma è rimasta abbracciata al feretro della figlia per quasi tutta la messa. Al termine della quale un’insegnante del liceo frequentato da Maya ha dedicato una lettera alla sua “alunna speciale, sensibile e generosa che rimarrà nel cuore di tutti”. Applausi e palloncini bianchi e rosa all’uscita del feretro.
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“Tutti noi ci stringiamo attorno al dolore della famiglia di Maya per questa perdita assurda, dolorosa e inaspettata. Una giovane vita è stata spezzata. In nome di Maya e di tutte le vittime della strada non dobbiamo più permettere che queste cose accadano ancora, sono necessari controlli intensivi sulle strade da parte delle forze dell’ordine per scongiurare comportamenti incoscienti da parte egli automobilisti, è inoltre necessaria l’installazione di dissuasori di velocità perché le strisce pedonali non sono sufficienti. Servono nuove contromisure prima che accadano altre tragedie. ”ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli stringendosi al dolore dei familiari.
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