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Coronavirus

Coronavirus, 239 nuovi casi in Italia e 8 morti, tutti in Lombardia

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Sono 239 i nuovi casi di covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore, per un totale di 248.070 dall’inizio della pandemia.

 

Il dato emerge dal bollettino pubblicato dal ministero della Salute. Sono invece 8 le persone decedute in Italia con o per covid-19 nelle ultime 24 ore e 35.154 dall’inizio della pandemia.  Tutte in Lombardia le 8 vittime di Coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. A fronte di 7.712 tamponi processati, ci sono invece 38 nuovi casi positivi, di cui sei debolmente positivi e quattro a seguito di test sierologici. Tra guariti e dimessi, il conto complessivo sale 73.676, +164 rispetto a ieri.

Sono 231 le persone guarite e dimesse dopo aver contratto il covid-19 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia sono 200.460.
I ricoverati in terapia intensiva sono 42, uno in meno del giorno precedente. I ricoverati con sintomi sono 708, con un leggero incremento, +3, rispetto a ieri

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Campania

A 2 anni positiva al coronavirus: isolati anche gli altri bambini del nido

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A 2 anni positiva al coronavirus: isolati anche gli altri bambini del nido

 

Il coronavirus colpisce ancora la provincia di Caserta. Una bambina di appena 2 anni, che frequenta un asilo nido privato a Casaluce, è risultata positiva al tampone. A renderlo noto, con sgomento e particolare preoccupazione, è stato il sindaco Antonio Tatone che ha assicurato: “Le autorità preposte si sono adoperate per mettere in sicurezza l’asilo nido e monitorato tutti gli alunni della sezione primavera di cui fa parte la bambina contagiata. I genitori, da me immediatamente contattati, hanno riferito che le condizioni generali della piccola sono discrete. L’anonimato, come richiesto dagli stessi, lo si mantiene come per legge”.

“Ringrazio la direzione della scuola, che immediatamente ha adottato in sicurezza il protocollo previsto – ha aggiunto il primo cittadino di Casaluce – Questi casi, sfatano la leggenda secondo la quale il Covid risparmiava i bambini. Questo ci fa capire, se ce ne fosse ancora bisogno, che è indispensabile osservare severamente tutte le prescrizioni contenute nelle varie ordinanze in vigore”.

Poi il sindaco Tatone fa il punto della situazione sul fronte dei contagi a Casaluce: “Nel nostro paese abbiamo 21 casi di persone contagiate ed un numero elevato di persone in attesa di risposta del tampone eseguito. Usare la mascherina e rispettando il distanziamento fisico significa avere rispetto per gli altri e per noi stessi. Solo rispettando le regole si può sconfiggere il virus”.

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Campania

Napoli, De Magistris difende i ”baretti” e attacca De Luca: “Ora basta, crea solo caos”

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Napoli, De Magistris difende i ”baretti” e attacca De Luca: “Ora basta, crea solo caos”
De Magistris punta il dito contro De Luca. “Il presidente De Luca continua a reiterare l’idea che all’aperto è più pericoloso, che al chiuso e quindi nei locali dopo le 22 si può bere mentre all’aperto no. Davvero non comprendo”.
Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rispetto al divieto di vendita di alcolici da asporto dopo le 22, misura contenuta nell’ultima ordinanza varata dal presidente della Regione Campania.

”I virologi ci dicono che al chiuso è più pericoloso rispetto che stare in spazi aperti, eppure De Luca all’aperto non ci fa stare”. ”Chiediamo al presidente un po’ più di serietà e di concretezza. I cittadini – ha aggiunto – hanno bisogno di risposte oltre che di ordinanze che possono essere in alcuni casi criticabili, in alcuni condivisibili e in altri parzialmente condivisibili”.
«È venuto il momento in cui il presidente De Luca metta in campo un’operazione verità. Non è più il tempo di commentare vecchie ordinanze riproposte. Siamo sempre dietro a proclami.
Ad annunci allarmistici o a ordinanze che si revocano e si rimettono e ogni volta si scarica la responsabilità esclusivamente sui cittadini, sulle attività economiche produttive e commerciali».

Prova a far dimenticare i mali di Napoli, con il caos totale del traffico conseguente alla chiusura della galleria Vittoria per la mancata manutenzione, ormai da un decennio, da parte del Comune, attaccando il presidente della Regione sui contagi da Covid.

Lo stop alla movida con il divieto di vendere alcolici da asporto dopo le 22 e il limite di venti persone alle feste “è la penultima decisione prima di chiudere tutto”.

 

 

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