Il cane di famiglia morde e uccide due neonate gemelline di 26 giorni nella loro culla.
La triste storia è successa a Bahia in Brasile e raccontata dalla stampa locale.
E’ avvenuto tutto in un attimo,il tempo che la madre aprisse la porta ad un vicino mentre il cane di casa aggrediva le gemelline Anne e Analù nella loro culla nella loro casa di Piripá, nello stato nord orientale di Bahia.
Purtroppo è stato vano il tentativo di salvarle nonostante la corsa in Ospedale,i medici hanno potuto solo constatare il decesso delle piccole.Le ferite erano gravissime.
IL CANE VIVEVA DA 5 ANNI CON LA FAMIGLIA.
In realtà i cani erano due , i genitori Elaine e Régis Novais, 29 e 32 anni avevano adottato questi due cani meticci già 5 anni fa.
Secondo alcuni parenti uno dei due cani quando sono nate le gemelline aveva iniziato a dare qualche piccola dimostrazione di gelosia.
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Forse è stato proprio questo a far attaccare al cane le due neonate in un momento dove non c’era nessuno accanto a loro.
Forse invece non sapremo mai cosa è accaduto in quei momenti terribili.
APERTA UN’INDAGINE.
In ogni caso la polizia di Bahia ha deciso di indagare sulle circostanze della morte delle neonate e non è stato ancora deciso la sorte del cane che ha azzannato e ucciso le due gemelline.
I cani non sanno di essere diventati infrastruttura. Camminano, si fermano, annusano, cercano cibo. Intanto, le persone attorno controllano le mail, inviano messaggi, leggono notizie. La connessione arriva e se ne va come il cane stesso, senza promesse, senza abbonamenti, senza password.
È tecnologia che respira, che si muove, che non resta ferma su un palo. E qui nasce il primo cortocircuito emotivo: un animale che normalmente viene visto come un problema — randagismo, degrado, pericolo — diventa improvvisamente utile, centrale, persino necessario.
RIO DE JANEIRO – Dal palcoscenico della Champions League al rischio di finire in cella: la parabola di Douglas Costa, ex ala di Juventus, Bayern Monaco e nazionale brasiliana, sembra ormai un crollo verticale. Il tribunale di Porto Alegre ha infatti disposto il suo arresto per un debito di assegni di mantenimento non versati, pari a circa 493mila reais, quasi 93mila dollari.
La decisione è stata firmata dalla giudice Sonali da Cruz Zluhan del VI Tribunale per la Famiglia, che ha previsto per il giocatore una detenzione di 30 giorni con possibilità di arresto immediato da parte di qualsiasi autorità, in qualunque momento. Una macchia pesante per il 35enne, la cui carriera internazionale si era già incrinata negli ultimi anni.
Giugliano – Un cane lasciato a marcire sotto il sole cocente, rinchiuso in una minuscola cella di legno senza acqua né riparo, è stato salvato grazie a un intervento congiunto del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali). L’animale, trovato in condizioni di estrema sofferenza, è stato liberato e affidato alle cure dei volontari.“Ad agosto i casi di violenza e abbandono di animali sono raddoppiati – denuncia Nando Cirella, delegato OIPA –. Molti, partendo per le vacanze, lasciano i propri animali in situazioni drammatiche”. Un fenomeno che si aggrava durante l’estate, quando l’indifferenza dei proprietari raggiunge picchi preoccupanti.Borrelli punta il dito contro una crudeltà ancora più grave: “È meno disumano abbandonare un animale per strada che chiuderlo senza possibilità di fuga, esposto al caldo o alle intemperie. Così non ha alcuna chance di sopravvivere”. Le autorità stanno indagando per identificare i responsabili, che rischiano una denuncia per maltrattamento. L’intervento di Borrelli e OIPA rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro l’abbandono e la violenza sugli animali, un problema sempre più urgente nel territorio campano.
REDAZIONE






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