AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 13:19
15.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 13:19
15.5 C
Napoli

Sequestrati a Montecatini alberghi di un imprenditore legato al clan Formicola

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

La DIA di Firenze, in collaborazione con quella di Roma e Padova, ha eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale fiorentino su proposta del Direttore della DIA, Generale di Divisione Giuseppe Governale, nei confronti di un imprenditore residente a Montecatini Terme (PT) ma di origini campane, operante nel settore immobiliare e turistico-alberghiero, legato agli ambienti camorristici napoletani, ed in particolare al clan ‘Formicola’.

 

Già sorvegliato speciale, l’uomo ha riportato condanne irrevocabili per diversi reati, tra cui, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, detenzione di armi, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e ricettazione. Inoltre, nel 2004, risulta aver ospitato, sotto falso nome, un latitante di camorra in uno dei suoi alberghi.

L’odierna attività ha consentito alla DIA di dimostrare, oltre al profilo criminale dell’imprenditore – orientato ad agevolare l’attività del predetto clan camorristico -, la sproporzione tra i redditi dichiarati e il consistente patrimonio accumulato nel tempo, a lui riconducibile, ma in parte fittiziamente intestato alla moglie e ai figli.Il Tribunale di Firenze ha così disposto il sequestro di tre aziende e di quote societarie (di imprese operanti nel settore turistico-alberghiero), di tre fabbricati, di decine di rapporti finanziari, nonché di beni mobili, per un valore complessivo stimato in oltre 10 milioni di euro.Le predette società, ubicate nelle province di Pistoia, Firenze, Roma e Venezia, sono state affidate ad un amministratore giudiziario, al fine di consentire la prosecuzione dell’attività lavorativa e non recare pregiudizio al personale dipendente

LEGGI ANCHE

Camorra, l’omicidio di Vincenzo Di Pede e la rottura tra i Mazzarella e i Formicola

SESTA PUNTATA
di Giuseppe Del Gaudio 21 Agosto 2025 - 08:27 08:27

Napoli -Le sentenze e gli arresti non sembrano aver scalfito la capacità di riorganizzazione del clan Mazzarella, senza dubbio il più potente e il più numeroso del centro città. Da una attenta lettura delle oltre mille pagine dell'ordinanza cautelare, firmata il mese scorso dal gip Gianluigi Visco, con la quale sono fin iti in carcere 57 tra boss e affiliati della cosca emerge come il quartiere di San Giovanni a Teduccio sia diventato, ancora una volta, l'epicentro di una nuova faida, frutto di equilibri criminali sempre più fragili e mutevoli. A fare da spartiacque, un evento del passato che continua a influenzare il presente: l'omicidio di Vincenzo Di Pede, il 26 agosto 2012.

L'omicidio di Vincenzo Di Pede, affiliato al clan Formicola, ha segnato la clamorosa e sanguinosa fine di una storica alleanza. Fino a quel momento, i Formicola e i potenti Mazzarella avevano combattuto fianco a fianco contro il clan Rinaldi e i loro alleati. Le indagini, confermate da diverse sentenze giudiziarie, hanno ricondotto l'omicidio di Di Pede a due esponenti dei Mazzarella, Raffaele Russo e Rosario Guadagnuolo, condannati per l'accaduto. La sua morte ha rotto il patto di sangue tra le due organizzazioni, dando il via a una nuova fase di scontri e di equilibri rinegoziati.

Continua a leggere

Omicidio Martina Carbonaro, domani l’ex fidanzato assassino davanti al gip

di Rosaria Federico 29 Maggio 2025 - 13:14 13:14

Napoli – Si terrà domani nel carcere di Poggioreale, a Napoli, l'udienza di convalida del fermo per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere nei confronti di Alessio Tucci, il 19enne reo confesso dell'uccisione dell'ex fidanzata Martina Carbonaro. La tragica morte della 14enne di Afragola ha scosso la comunità e riacceso il dibattito sulla violenza giovanile…

Continua a leggere

Camorra, morto il boss Ciccio Mallardo, fondatore dell’Alleanza di Secondigliano

di Gustavo Gentile 29 Maggio 2025 - 12:08 12:08

Napoli – Si è spento come era vissuto: tra sbarre e silenzi. Francesco Mallardo, detto "Ciccio 'e Carlantonio", lo storico boss di Giugliano e pilastro dell'Alleanza di Secondigliano, è morto oggi in una clinica dell'Emilia-Romagna, dove era ricoverato da tempo per il precipitare di una grave malattia. A confermare il decesso, avvenuto in regime di…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA
CRONACHE TV
Seguici su
YouTube
Ad is loading…
Ad is loading…