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Pallanuoto, addio a storico portiere azzurro Mario Scotti Galletta

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Pallanuoto, addio a storico portiere azzurro

 

Pallanuoto, addio a storico portiere azzurro Mario Scotti Galletta Roma, 13 lug. (LaPresse) – Lutto nel mondo della pallanuoto. Dopo una lunga malattia è morto l’ex portiere azzurro Mario Scotti Galletta. Aveva 70 anni. Con il Settebello spicca la vittoria iridata a Berlino nel 1978 e il bronzo nel 1975 a Calì in Colombia. Negli anni Settanta col suo baffo caratteristico portò al massimo splendore la vincendo quattro scudetti nel 1973, 1975, 1977, 1979. Nel 1978 invece il trofeo più prezioso, la Coppa dei Campioni battendo i campioni uscenti del CSK Mosca nel girone finale disputato a Palermo per l’inagibilità dell’impianto cittadino. Il rigore parato a Nanni Moretti/Michele Apicella in ‘Palombella Rossa’, lo trasformò in una sorta di icona underground tra cinofili e appassionati di pallanuoto. È stato poi l’uomo che ha portato la pallanuoto femminile in Italia, invitò a Napoli la nazionale olandese e da lì partì il movimento. Proprio nel ’79, l’anno delle prime partite del suo Fuorigrotta, la prima squadra in rosa ufficiosamente campione d’Italia: ci giocava Barbara Damiani, la donna che lo ha accompagnato per tutta la vita, che gli ha dato altri due pallanotisti di valore come Andrea (ex nazionale ed attuale giocatore della RN Salerno) e Riccardo. Due anni fa ha ricevuto dal Coni il Collare d’Oro al Merito Sportivo: il massimo riconoscimento per un atleta. Alla famiglia giunga il cordoglio del presidente della FIN Paolo Barelli, dei presidenti onorari Lorenzo Ravina e Salvatore Montella, dei vice presidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, del segretario generale Antonello Panza, del consiglio e degli uffici federali e dell’intero movimento pallanotistico azzurro.

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Coronavirus, Lega Pallavolo Serie A e Federlab Italia siglano protocollo d’intesa per l’esecuzione di tamponi e test ai club

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Coronavirus, Lega Pallavolo Serie A e Federlab Italia siglano protocollo d’intesa per l’esecuzione di tamponi e test ai club.

La Lega Pallavolo Serie A, e Federlab Italia, tra le principali associazioni di categoria del comparto dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il SSN, hanno siglato un protocollo d’intesa per l’esecuzione di tamponi e test per la ricerca degli anticorpi contro il virus della Sars Cov2, ai tesserati dei 48 Club di SuperLega, Serie A2 e A3 aderenti del Consorzio. L’associazione metterà a disposizione dei team la propria rete di laboratori (oltre 2mila strutture associate presenti su tutto il territorio nazionale), così da supportare le squadre della Lega Pallavolo Serie A nella sorveglianza epidemiologica e nel monitoraggio dei casi sospetti di Covid. Un call center dedicato sarà a disposizione dei club. Quindi, a seconda dei laboratori più vicini, ci si organizzerà in base alle necessità, inviando personale specializzato direttamente nei centri sportivi o nelle sedi individuate dalle società, così da poter eseguire lo screening direttamente “a domicilio” ed in tutta sicurezza, nel pieno rispetto delle normative regionali.
“Dopo quelli con la Lega Pro di Calcio, la Lega Nazionale Pallacanestro (LNB) e la Lega Pallavolo Serie A Femminile, sigliamo un altro importante protocollo in ambito sportivo, questa volta con il mondo della pallavolo maschile. Il tutto a conferma del ruolo sempre più centrale che la nostra associazione, intesa anche come network di aziende, sta svolgendo nel vasto panorama delle strutture poliambulatoriali italiane” spiega Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia. “Grazie allo sforzo prodotto dai nostri associati, siamo pronti ad offrire tutto il supporto che occorre per garantire sicurezza certificata ai ragazzi del volley italiano con l’auspicio che presto lo sport tutto possa tornare alla normalità”, conclude Lamberti.

 

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Stadi, Spadafora: ‘In arrivo il protocollo per garantire riaperture graduali’

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Stadi, Spadafora: ‘In arrivo il protocollo per garantire riaperture graduali’

Un protocollo per garantire la riapertura in sicurezza di stadi e impianti dove si svolgono tutte le discipline sportive sia quelle principali che le minori. Lo ha annunciato il ministro dello sport Vincenzo Spadafora rispondendo ad una interrogazione parlamentare alla Camera su questo tema. Il ministro ha detto che il documento verra’ probabilmente approvato “all’unanimita’ dalle regioni gia’ da domani” e consentira’ di proseguire sulla strada in precedenza intrapresa “perche’ proprio il rigore e attenzione che abbiamo avuto, ci ha permesso di portare a conclusione i campionati in sicurezza e ci permettera’ di avere riaperture graduali con l’obiettivo di avere il rientro negli stadi e in tutti gli impianti sportivi in modo omogeneo. Ed e’ quello che ci apprestiamo a fare con il documento predisposto. Vediamo che in altri Paesi, come Gran Bretagna o Francia, la situazione e’ ben diversa,con gli stadi chiusi probabilmente fino a primavera”.

Spadafora ha sottolineato che grazie al rigore avuto nei mesi scorsi “con il Dpcm del 7 agosto abbiamo acconsentito ad alcuni numeri e abbiamo chiesto e ottenuto che si potesse, per alcuni eventi non continuativi, come gli Internazionali, una certa partecipazione di pubblico. Poi la Figc lo ha chiesto anche per il calcio ma il Cts ha bocciato sostenendo che non c’erano le condizioni per consentire l’accesso al pubblico in modo continuativo. Ma la novita’ di queste ore e’ che abbiamo avuto un incontro con Bonaccini e tutte le rappresentanze per la realizzazione del protocollo che poi discuteremo insieme come governo e Cts, per le riaperture in sicurezza e questo lo faremo, anche alla luce dei dati che arriveranno per esempio dalle scuole”.

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