

L’indagine era partita dopo una segnalazione del luglio dello scorso anno dai sanitari dell’Ospedale Maddaloni e di quelli dell’Ospedale San Paolo di Napoli. Emergeva infatti che, dopo una cena a casa dell’uomo, il mattino seguente la donna si era svegliata intorpidita, senza ricordare nulla della sera precedente.
Messasi alla guida del proprio veicolo per fare ritorno a casa, veniva in più occasioni colpita da improvvise perdite di sensi, uscendo di strada per ben due volte con la propria automobile, venendo conseguentemente due volte ricoverata negli ospedali dove, all’esito delle prime analisi, le venivano riscontrate tracce di benzodiazepine, sia nel sangue che nelle urine.
Dal complesso degli elementi acquisiti emergeva il vile approfittamento, da parte dell’indagato, dello stato di fragilità della donna. L’uomo, dopo aver acquisito un particolare ascendente sulla vittima, garantendole la risoluzione di problemi sentimentali attraverso rituali e sortilegi, la induceva a consegnargli somme di denaro e, successivamente, la induceva vanamente ad avere con lui rapporti sessuali.
A fronte dei continui rifiuti, l’indagato riusciva ad invitare la donna a casa e offrendole un aperitivo in cui aveva già sciolto del narcotico , le procurava uno stato di incapacità, per poi violentarla. L’arrestato è stato associato presso il Carcere di Santa Maria Capua Vetere.
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