AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 11:27
12.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 11:27
12.1 C
Napoli

Napoli, arrestati tre spacciatori a Scampia: sequestrata droga e soldi

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli. Scampia: spacciavano cocaina e marijuana: arrestati tre pusher, uno di loro ha provato a scappare ma è stato bloccato dopo una colluttazione con gli agenti.

Sabato sera gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Anna Maria Ortese, presso il complesso di edifici del lotto SC, tre persone che consegnavano qualcosa ad un giovane in cambio di denaro.
I poliziotti hanno bloccato due degli spacciatori mentre il terzo ha tentato la fuga in direzione di via Ghisleri per poi essere bloccato dopo una colluttazione; l’uomo è stato trovato in possesso della somma di 85 euro, di 14 involucri contenenti 3 grammi circa di cocaina ed uno con 1 grammo circa di marijuana.
Giovanni Miano, 26enne con precedenti di polizia, E.D.C. e .M.R., di 19 e 20 anni, tutti napoletani, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; inoltre, il 26enne è stato arrestato anche per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Ultimi Articoli

Fuga folle con auto rubata a Barra: 23enne arrestato dopo inseguimento e colluttazione

Nella serata di ieri, la Polizia di Stato del Commissariato San Giovanni-Barra ha arrestato un 23enne napoletano con precedenti per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, dopo un pericoloso inseguimento in corso Bruno Buozzi terminato con l'impatto contro un muro.

Napoli - Gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, ieri sera,  durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato due uomini a bordo di un'auto sospetta in corso Bruno Buozzi. Il conducente, accortosi della presenza della polizia, ha ignorato l'altolà e ha accelerato, dando il via a una caccia mozzafiato. Manovre estreme e impatto contro un muro Il fuggitivo ha compiuto manovre ad alto rischio per la viabilità, imboccando via Serino in contromano fino a schiantarsi contro un muro. A quel punto, lui e il passeggero hanno abbandonato il veicolo e tentato la fuga a piedi. Arresto dopo colluttazione, attrezzi da scasso sequestrati Gli poliziotti hanno raggiunto il 23enne, bloccandolo dopo una colluttazione. Su di lui sono stati trovati una chiave a "T", un dispositivo elettronico di avviamento e un deviatore di centraline. Il passeggero è riuscito a dileguarsi. Il furto appena avvenuto a San Giorgio a Cremano Dagli accertamenti, l'auto – con nottolino di accensione rotto, canna dello sterzo danneggiata e fili elettrici divelti – era stata rubata poco prima da piazzetta Bernardo Tanucci a San Giorgio a Cremano.…

Continua a leggere
LE INTERCETTAZIONI

Camorra, Giovanni Raia: «Mo’ che esco muore», la condanna a morte per Carmine Pandolfi detto Braciola

Il clan Raia emerge come un’organizzazione pienamente inserita nelle logiche criminali dell’area nord di Napoli, capace di dialogare con altri gruppi, di riconoscere gerarchie, di rispettare – e far rispettare – regole ferree.

L’ordinanza cautelare che la scorsa settimana ha portato a 15 arresti tra Scampia e l’area nord di Napoli, colpendo il clan Raia della Chalet Bakù, è molto più di un provvedimento giudiziario. È una radiografia cruda della camorra che resiste, ancorata a codici arcaici, all’ossessione per il rispetto, alla violenza come risposta a ogni offesa personale. Le intercettazioni ambientali e telefoniche inchiodano i vertici del sodalizio a una logica mafiosa pura, dove il sangue resta una moneta spendibile e l’omicidio non è mai un tabù, ma solo una questione di autorizzazioni e tempi. Al centro dell’inchiesta emerge una vicenda che, da sola, racconta la natura del clan: la decisione di uccidere due affiliati “colpevoli” di aver violato una delle regole più sacre della camorra. “Mo’ che esco muore”: la condanna a morte di Braciola Il nome è quello di Carmine Pandolfi, detto Braciola, uomo del clan, già condannato a sei anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il suo “errore” non è investigativo né criminale: una relazione sentimentale con l’ex fidanzata di Salvatore Russo, detto Totore, figlio di Giovanni Raia,…

Continua a leggere

Acerra, agguato all’alba in piazza San Pietro: 72enne ferito a colpi di pistola

Due uomini in scooter, con il volto coperto, aprono il fuoco nel centro di Acerra. L’anziano colpito alla coscia, non è in pericolo di vita. Indaga la Polizia di Stato.

Acerra– Paura all’alba in piazza San Pietro, dove un uomo di 72 anni è rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco. La sparatoria è avvenuta poco dopo le 4 del mattino. L’anziano, di origine napoletana, è stato trasportato al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori, dove è stato ricoverato per una ferita alla coscia. Secondo il racconto fornito agli investigatori, l’uomo si trovava in piazza quando sarebbe stato avvicinato da due persone in sella a uno scooter, entrambe con il volto coperto. Senza apparente preavviso, uno dei due avrebbe esploso un colpo di pistola, colpendolo prima di darsi alla fuga. Le condizioni del 72enne non destano preoccupazione e l’uomo non è in pericolo di vita. La sua versione dei fatti è ora al vaglio degli agenti del commissariato di Acerra, che stanno conducendo le indagini per chiarire la dinamica dell’episodio e risalire agli autori dell’agguato. Sul caso indaga la Polizia di Stato.

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA