Rosa Maria Esilio, vedova del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso un anno fa a Roma, ha parlato stamane al Gr1 di Rai Radio1:
"Un anno dopo sono distrutta, ogni giorno cerco di andare avanti come mi ha insegnato Mario. La sua forza mi accompagna, lo porto sempre con me, la sua forza mi accompagna in queste giornate cosi' difficili in cui non posso parlarci, non posso vederlo, non possiamo vivere la vita che avevamo tanto atteso.
Potrebbe interessarti
Influenza in Campania, allarme dei medici di famiglia: «Non andate al pronto soccorso senza consultarci»
Lotteria Italia, in Campania 34 premi per un totale di un milione e 100mila euro
Omicidio del capotreno a Bologna: finisce a Desenzano la fuga del killer
Cardarelli, boom influenza: +25% di ricoveri in una settimana
Era un uomo speciale - ha aggiunto parlando del marito - sempre disponibile con gli altri, aveva dedicato tutta la sua vita al servizio del prossimo, era molto umile e onesto. Mario incoraggiava tutti a fare bene il loro lavoro, a essere responsabili per se' e per gli altri, per quelli che lavorano io non posso che ringraziarli perche' sono cosi' alti quei valori che hanno scelto come persone che devono soltanto essere onorati e rispettati, sopratutto perche' Mario ha dato il suo sangue in questa citta' che aveva scelto come casa. Lui e' morto a 35 anni - ha spiegato - con una gran voglia di vivere, avevamo appena coronato il nostro sogno di vita, avevamo atteso tanto e ora mi restano quattro minuti al giorno di un video del matrimonio dove posso rivederlo".ù
E rispetto al processo in corso la vedova Cerciello Rega si e' detta "fiduciosa, credo nel lavoro dei magistrati - ha affermato - la memoria di tanto valore non deve cadere nell'oblio, deve essere avvalorata dalla giustizia".
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti