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Gattuso: ‘Secondo tempo da dimenticare, sembravamo quelli di 5 mesi fa’

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“Il Bologna ha fatto molto meglio di noi. Abbiamo giocato al di sotto delle ultime partite e non va bene.

 

Gli stimoli li abbiamo, visto che ci aspetta il Barcellona fra pochi giorni. Ho visto una squadra non attenta. Siamo stati fortunati a pareggiare”. Lo ha dichiarato il tecnico del Napoli, Gennaro Gattuso al termine del pareggio contro il Bologna. “Non mi e’ piaciuta la squadra nel secondo tempo, sembravamo quelli di cinque mesi fa. Complimenti a loro, che sono stati bravi – ha proseguito il tecnico ai microfoni di Dazn – In questo momento il Bologna assomiglia a Mihajlovic, non molla mai.

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Sapevamo di non venire qui a fare una passeggiata”. In merito alla prestazione di Milik ha concluso: “E’ un problema di squadra, non di Arek. E’ la squadra che ha fatto fatica oggi. Nel secondo tempo non siamo scesi in campo”.

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Gattuso difende Conte: “Un grande allenatore, ha la forza per rialzare il Napoli”

di Vincenzo Scarpa 10 Novembre 2025 - 17:21 17:21

Da un ex del Napoli arriva un messaggio di sostegno per Antonio Conte. Rino Gattuso, oggi commissario tecnico della Nazionale, ha voluto difendere l’allenatore salentino dopo le parole amare pronunciate nel post partita di Bologna.

“So che lì c’è un grande allenatore, uno che ha vinto tanto e che sa come muoversi”, ha detto Gattuso. “Ho lavorato a Napoli per 19 mesi: quando si vince è sempre difficile riconfermarsi, ma Antonio ha la forza e la capacità di uscire da questo momento, che poi non è così negativo. Guardando la classifica, sono tutti là”.

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Se c’è una partita che ha fatto tremare i polsi e ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo istante, è questa. L'Italia di Gattuso ha vinto, ma non senza soffrire, in una gara incredibile contro Israele, terminata con un pirotecnico 5-4. È stata una montagna russa di emozioni, con gli Azzurri che hanno dovuto rimontare per due volte e si sono salvati solo in pieno recupero grazie a una prodezza di Sandro Tonali. La gara è iniziata in salita. L’approccio tattico, con un 4-3-3 fin troppo sbilanciato, ha messo in evidenza le fragilità difensive dell'Italia. Ne ha approfittato Israele al 16', quando un’ingenua deviazione di Locatelli ha portato al primo, inatteso, svantaggio. Ma l’Italia ha reagito con orgoglio. Dopo una traversa di Locatelli, è arrivato il pareggio, con un lampo di genio di Moise Kean in combinazione con Retegui. Sembrava il momento della svolta, ma il secondo tempo è ricominciato con un altro colpo a freddo: il bellissimo gol di Dor Peretz, che ha riportato avanti Israele. La partita si è infiammata a quel punto, con l’Italia che ha ribattuto colpo su colpo. Ancora Kean, con la sua doppietta, ha ristabilito la parità. Poi, la squadra di Gattuso ha trovato il sorpasso con Politano, e il quarto gol, che sembrava chiudere definitivamente i giochi, è arrivato grazie a una splendida azione tra Frattesi e il "folletto" Raspadori. Sembrava finita, ma la difesa italiana ha continuato a mostrare incredibili amnesie. Un autogol di Bastoni ha riaperto i giochi, e poco dopo, un'altra distrazione ha permesso a Dor Peretz di firmare un clamoroso pareggio, il 4-4, che ha gelato il sangue a tutti i tifosi. Quando la tragedia sportiva sembrava inevitabile, a salvare la barca che affondava è stato Sandro Tonali. Con il cronometro che segnava il recupero, un tiro-cross improvviso si è trasformato nella rete del definitivo 5-4. Un sospiro di sollievo che ha permesso all'Italia di conquistare tre punti pesantissimi, mantenendo viva la speranza di qualificarsi per il prossimo turno. Ora gli Azzurri si trovano a -3 dalla Norvegia e si preparano per le prossime sfide decisive: la trasferta in Estonia e il ritorno contro Israele, questa volta a Udine. Con una certezza: vincere non è mai stato così elettrizzante.

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Rino Gattuso comincia la sua avventura da commissario tecnico dell’Italia con la solita franchezza. Dal ritiro di Coverciano, dove la nazionale si prepara agli impegni di qualificazione al Mondiale 2026 contro Estonia e Israele, il ct non ha eluso la domanda più delicata, legata al contesto geopolitico.

“Sono un uomo di pace, mi fa male al cuore vedere civili e bambini colpiti. Spero che si arrivi presto a una soluzione di pace, non solo in Israele. Ma Israele è nel nostro girone e ci dobbiamo giocare la partita”, ha detto con fermezza, aggiungendo che anche la Figc è impegnata a garantire la massima sicurezza per la sfida di Udine.

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