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Campania

Campania regina delle bandiere blu: ecco il mare più bello del Mediterraneo

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Le spiagge e i tratti della costa della regione Campania si confermano ancora una volta tra le migliori località balneari di tutta la penisola e dell’intero bacino del mar Mediterraneo. Anche quest’anno, l’ormai consueto rapporto sulla qualità dei litorali di quello che un tempo veniva chiamato “Mare Nostrum” ha promosso le spiagge italiane con circa duecento Bandiere Blu, di cui ben diciannove distribuite nella nostra regione. Il primato nazionale spetta ancora alla Liguria e alla Toscana mentre, tra le province di Napoli e Salerno, si sono contate ben diciannove Bandiere Blu assegnate alla Campania.
Bandiere Blu, uno sguardo fuori dai confini nazionali.
Ma le località turistiche della penisola italiana non sono le uniche nel bacino del Mediterraneo ad aver ricevuto il prestigioso riconoscimento della Foundation for Environmental Education. La Spagna, con quasi cinquecento bandiere blu assegnate (589), per il trentatreesimo anno di fila è la nazionale con i litorali e le spiagge più belle al mondo. Tra queste anche quelle che si trovano lungo la Costa del Sol come Marbella, città simbolo del sud della penisola iberica, assai nota non solo per le sue bellezze paesaggistiche ma anche per la vita notturna e il buon cibo. In questa parte di costa spagnola, a ricevere la Bandiera Blu 2020 sono state anche le spiagge di Castillo, Los Boliches-Las Gaviotas, Fuengirola e Carvajal.
La comunità valenzana è la regione della Spagna che, in totale, ha ricevuto un numero maggior di Bandiere Blu (148), metà delle quali assegnate alle spiagge della Costa Blanca nella provincia di Alicante; nella classifica nazionale spagnola, al secondo posto troviamo la regione dell’Andalusia con il primato della Costa del Sol (120 Bandiere Blu), la Galizia sul gradino più basso del podio (con 119 riconoscimenti), la Catalogna (118), la regione della Murcia (32), le Asturie (14) e la Cantabria (11). Per quanto riguarda la parte insulare della Spagna, le spiagge delle Canarie, famose per il loro clima mite durante tutti i dodici mesi dell’anno, si confermano tra le località di mare più belle con 56 Bandiere Blu.
Dietro la Spagna, a livello mondiale, troviamo la Grecia con quasi cinquecento riconoscimenti (497 spiagge). Qui hanno conquistato 94 premi le spiagge della penisola Calcidica ma sono, ovviamente, le isole a farla da padrone. In testa nella classifica nazionale ellenica delle spiagge più belle troviamo, infatti, Creta con 117 località promosse, le isole dell’Egeo meridionale e le Cicladi con quasi 80 spiagge premiate ciascuna.

Ecco le spiagge più belle della Campania.

 

Tornando a parlare dell’Italia e della Campania in particolare, è la provincia di Salerno a conquistare il primato locale con quattordici località insignite della Bandiera Blu.Si parte dal Cilento che tra le spiagge più belle può vantare quelle di Montecorice (tra cui Baia Arena, la spiaggia del Capitello, Agnone e San Nicola) e Capaccio (con la Licinella, Laura, Torre di Paestum). Sempre in Cilento troviamo le spiagge di Agropoli, tra le località balneari estive più affollate ogni anno in Campania, quelle di Pisciotta, Casal Velino, Palinuro (con la spiaggia delle Saline, Marinelle e quella del Porto), San Mauro Cilento, Vibonati, Pollica, Ascea e Castellabate.
Immancabile, infine, la Costiera Amalfitana e la sua città simbolo, Positano. A ricevere la Bandiera Blu quest’anno sono state la spiaggia Grande, quella di Arienzo e il Fornillo, mete, queste ultime, delle vacanze delle star più famose di Hollywood e dei grandi campioni NBA (tra cui LeBron James, Kevin Durant, Dwyane Wade e Magic Johnson) che nel corso degli anni hanno optato per questo angolo di paradiso in Campania per godersi il meritato relax estivo, tra scorci paesaggistici unici nel loro genere e una cucina che a queste latitudini diventa imprescindibile dai prodotti locali famosi in tutto il mondo.
Alle quattordici località salernitane premiate in regione Campania, si aggiungono le cinque della provincia di Napoli, con le spiagge di Anacapri, quelle di Massa Lubrense, di Vico Equense e le immortali spiagge di Sorrento e Piano di Sorrento, che per anni hanno fatto da scenario ai più grandi capolavori del cinema neo realista italiano del dopo guerra.
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Caserta e Provincia

Blitz dei vigili urbani nella movida di Aversa: multati 3 locali

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Scattano le sanzioni in via Del Seggio per la diffusione di musica oltre la mezzanotte

Ancora una serata di superlavoro per la polizia municipale di Aversa, impegnata in un’operazione di contrasto all’illegalità diffusa nelle zone della movida, prese letteralmente d’assalto da numerosi giovani.

Nel corso del servizio notturno di venerdì i caschi bianchi normanni, guidati dal comandante Stefano Guarino, hanno multato tre locali in via del Seggio per la diffusione di musica oltre la mezzanotte. I vigili urbani hanno inoltre elevato verbali per infrazioni varie al codice della strada: contestati divieto di sosta e divieto di accesso in zona Salvo d’Acquisto.

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Attualità

Affidato ad iCare il programma “Oltre le Mura” del carcere di Benevento

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Il Programma “Oltre le Mura”, lanciato e promosso dal “Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale” della Regione Campania Samuele Ciambriello nelle Case Circondariali della Campania, per il carcere di Benevento “Capodimonte” è stato affidato alla cooperativa sociale di comunità iCare.

Si tratta di una progettualità trattamentale di supporto diretto con il carcere con detenuti e detenute presenti nella sezione “Sex offenders” (che prende in considerazione reati a sfondo sessuale). E’ un percorso formativo, gestito da iCare, articolato in due incontri a settimana di 2 ore. Si tratta di attività di gruppo e individuali, che seguono le disposizione normative di prevenzione anti-Covid 19, tese a creare momenti e spazi di condivisione e di riflessione degli operatori del progetto con i detenuti, per dare loro la possibilità di entrare in contatto prima di tutto con loro stessi e con il mondo che li circonda, con i loro sentimenti, con quello che hanno vissuto, che stanno vivendo e che vivono dal punto di vista emozionale.

Sei le figure professionali individuate che faranno da operatori del progetto: due psicologhe, un’educatrice/criminologa, un esperto di esecuzione penale esterna e una mediatrice culturale. Per ogni detenuto mettersi a confronto con le proprie esperienze e con le esperienze altrui è un sostegno valido e un’opportunità concreta e incisiva di accompagnamento che può aiutarlo nel percorso di reinserimento sociale all’interno della vita carceraria, in un’ottica di riduzione del danno in cui la struttura carceraria si configura come una risorsa e in una logica di collegamento tra carcere e territorio.

Quest’intervento di aiuto, attraverso, come detto, una rieducazione soprattutto di tipo emotivo, mira a ridurre i rischi di marginalizzazione, di esclusione sociale e di reiterazione del reato da parte dei detenuti, una volta scontata la pena, attraverso il cambiamento evolutivo della persona.

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