Regionali, il presidente dell’Arpac Porcelli si candida: “Ecco in quale lista”. E su Mugnano: “Il Pd faccia presto…”. “Dopo 5 anni di attività regionale sono pronto ad una nuova avventura. Mi candido al consiglio regionale della Campania, al fianco del Governatore Vincenzo De Luca”.
Giovanni Porcelli, presidente dell’Arpac Multiservizi, scioglie la riserva e annuncia la sua candidatura per le Regionali per il voto di fine settembre. Intervistato da Michele Chianese ed Ernesto di Girolamo ai microfoni di CampaniaLike, l’ex sindaco di Mugnano ha sottolineato la “grande capacità amministrativa di governare di un uomo come De Luca, che mi ha chiesto già nei mesi scorsi la disponibilità alla candidatura e posso dire di aver preso una decisione importante, che è quella di scendere in campo con un uomo carismatico, preparato e grande lavoratore. Siamo pronti a questa sfida che deve portarci a rinnovare per altri 5 anni una macchina efficace ed efficiente. Tanto è stato fatto in questi ultimi anni ma chiaramente tanto ancora bisogna fare. Se divento consigliere regionale? Immagino immediatamente la stabilizzazione di tante forme di precariato, con migliaia di persone che ancora oggi attendono risposte dopo aver vinto – in alcuni casi – anche dei concorsi”.
Sulla lista si lascia andare: “Al 99% sarò con Campania Libera, la lista ‘politica’ del presidente De Luca”. Stuzzicato anche sulle elezioni di Mugnano è stato chiaro: “Il Partito democratico guiderà una coalizione, c’è una rosa di almeno 3 nomi per il candidato sindaco, tra i quali anche il primo cittadino uscente Luigi Sarnataro. Sarà sicuramente un gruppo forte e coeso ma spero che il prima possibile ci siano risposte da parte del Pd, perché bisogna organizzare il lavoro per le prossime Comunali”.
Il bilancio delle Regionali autunnali restituisce un’immagine del Paese meno lineare di quanto suggeriscano le cifre in superficie. L’analisi di YouTrend, che ha considerato Marche, Calabria, Veneto, Toscana, Campania e Puglia, colloca il campo largo al 49,7 per cento con 3.783.398 voti, mentre il centrodestra si attesta al 46,8 per cento con 3.564.232 preferenze. Un vantaggio reale, ma più fragile se inserito nella traiettoria degli ultimi anni.
L’istituto sottolinea che il campione di regioni chiamate alle urne tende storicamente a favorire il centrosinistra, e dunque la comparazione con le Politiche 2022 e le Europee 2024 è decisiva per leggere la tendenza. Alle Politiche, infatti, lo stesso perimetro regionale vedeva il centrodestra al 42,7 per cento e il campo largo al 51,4, uno scarto di 8,7 punti. Alle Europee, la forbice si era ridotta a 5,7, con il centrodestra al 45,2 e il centrosinistra al 50,9. Oggi il divario scende ancora, a 2,9 punti. Un restringimento che rivela una dinamica diversa da quella suggerita dal dato secco: rispetto alle tornate nazionali, la coalizione di governo appare più solida e reattiva della controparte progressista.
EBOLI – Vincenzo De Luca torna a pungere e lo fa con il suo consueto mix di sarcasmo e affondi politici. Dal palco dell’inaugurazione di ExpoSele 2025, fiera dell’agroalimentare in corso al PalaSele di Eboli, il presidente della Regione Campania ha commentato le manovre in vista delle prossime elezioni regionali, senza risparmiare stoccate alla destra…
Con gli scrutini non ancora conclusi, inizia comunque a delinearsi il quadro dell'assegnazione degli otto seggi riservati alla provincia di Caserta nel parlamentino regionale. Per il Pd, Gennaro Oliviero e' attualmente vicino alla riconferma, mentre Stefano Graziano, che lo tallona al secondo posto nella graduatoria delle preferenze, e' attualmente fuori dal Consiglio regionale, dopo cinque…
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